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Dall'armaiolo dell'Ohio alle gang del New Jersey
con la complicità di universitari


Riccardo Chioni - New York, 12 Dicembre

Newark

Mentre a Newark la procura federale inoltrava al tribunale gli atti riguardanti il traffico illegale di armi che con la complicità di fittizi acquirenti - universitari dell'Ohio - finivano nelle mani di una delle più efferate gang che infestano le strade del New Jersey, a Washington si sprecavano i complimenti per la brillante operazione e a Columbus veniva approvata una legge che autorizza il porto d'armi a chiunque.

La procura federale di Newark ha accusato un armaiolo dell'Ohio di favoreggiamento nella vendita illegale di armi da fuoco nello Stato Giardino utilizzando studenti universitari che agivano da prestanome, coadiuvando così a mantenere segreto il nome del destinatario finale dell'arma acquistata.

Le autorità dell'Ohio, che hanno cooperato nell'inchiesta con quelle di Newark, hanno accusato otto persone coinvolte nell'inchiesta su duecento vendite effettuate dallo stesso armaiolo, "Hole In The Wall" in località Xenia, la stessa dove ha sede la Wilberforce University i cui studenti avrebbero partecipato al complotto per armare la mano violenta dei membri della gang che si fa chiamare "Double ii Bloods".

Un colpo messo a segno dalle procure federali di due Stati che segna l'avvio di una collaborazione più stretta a livello di autorità federali e per l'occasione lo stesso procuratore generale John Ashcroft ha tenuto ieri pomeriggio a Washington una conferenza stampa per spiegare i ruoli degli accusati nell'inchiesta di traffico d'armi.

Al suo fianco i procuratori federali del New Jersey, Christopher Christie ed il suo omologo dell'Ohio, Gregory Lockhart.

"Questa è una strategia che non ha precedenti nell'approccio dell'annoso problema del traffico d'armi illegali che finiscono nel New Jersey da un altro stato e che minacciano la sicurezza pubblica. Intendiamo trascinare questo armaiolo di fronte ad una giuria, seduto allo stesso tavolo degli imputati dove ci sarà il leader di una delle più violente bande del New Jersey" ha dichiarato il procuratore federale del Garden State, Christopher Christie, il quale ha sottolineato che "questo è il nostro avviso agli armaioli situati in altri stati: fate attenzione a come vi comportate, seguite le regole in materia, o verrete in New Jersey per essere sottoposti a giudizio".

Secondo il rapporto stilato dalla procura e inoltrato al tribunale federale sarebbe stata accertata la vendita illegale di 76 bocche da fuoco che dall'armeria "Hole In The Wall" sarebbero finite nelle mani dei membri della gang "Double ii Bloods", compreso il suo leader che attualmente sta scontando una pena carceraria per precedenti crimini.

Il titolare dell'armeria, James Dillard - che attualmente si trova ricoverato in un ospedale - è accusato di avere arrangiato la vendita di due ingenti partite: la prima di 16 e l'altra di 15 armi da fuoco attraverso due prestanomi durante l'aprile dello scorso anno. Cinque giorni prima - stando all'incartamento della procura - lo stesso titolare avrebbe venduto addirittura 25 armi ad un solo acquirente in un solo giorno.

La legge in materia dello stato dell'Ohio non prevede limite all'acquisto di armi e ognuno può acquistarne la quantità che desidera, anche con cadenza quotidiana.

È la prima volta che la procura del New Jersey esce e dai suoi confini territoriali va ad operare per perseguire un armaiolo che ha attività in un altro stato.

Anche se il titolare dell'armeria può non essere a conoscenza della destinazione finale del prodotto, senza dubbio deveva sapere che gli acquirenti studenti altro non erano che dei prestanome, utilizzati esclusivamente per redarre il lavoro burocratico che consegue l'acquisto di un'arma, arruolati da gentaglia che intendeva legitimizzare la vendita in Ohio.

Per l'armaiolo, se riconosciuto colpevole, la legge prevede fino a cinque anni dietro le sbarre per complotto mirato alla vendita di armi senza l'opportuna licenza di porto.

La stessa accusa pesa sui capi di Quadree Smith, il famigerato leader dei "Double ii Bloods" di East Orange e altri due membri della banda, mentre altri tre arrestati - di cui sono state rese note solo le iniziali -, sarebbero solo alcuni degli studenti o ex universitari della Wilberforce coinvolti nel complotto.

Dillard ha fatto sapere che una volta dimesso dal nosocomio dove è ricoverato si costituirà spontaneamente alle autorità di polizia che hanno finora rinvenuto in New Jersey 15 delle 76 bocche da fuoco vendute in Ohio.

Ironicamente, mentre a Washington dal podio del ministero della Giustizia il procuratore generale lodava l'operato degli investigatori, a Columbus il parlamento approvava una legge che consentirà ai residenti il possesso d'arma da fuoco, approvato a larga maggioranza dai due rami dal parlamento, mentre il governatore Bob Taft si precipitava davanti ai giornalisti per annunciare che porrà il veto alla legge.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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