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Olga D'Antona propone l'istituzione dei musei regionali dell'emigrazione

Riccardo Chioni - New York, 6 Novembre 2002

Olga D'Antona
Il convegno che si è tenuto a Salina sull'immigrazione italiana all'estero ha dato l'idea all'onorevole Olga D'Antona di proporre una legge sull'istituzione della rete dei Musei regionali dell'emigrazione in Italia.

La vedova di Massimo D'Antona, ucciso dalle BR nel maggio del '99, deputato al parlamento, membro della commissione Affari sociali, ha illustrato il suo progetto ad America Oggi, in occasione della visita compiuta alla nostra redazione lunedì.

"Oltre al convegno, mi ha dato l'idea la ricerca effettuata negli Usa dal professor Marcello Saija, docente all'università di Messina, direttore del museo dell'Emgrazione di Salina e studioso della materia. Devo dire che mi sono entusiasmata al progetto. In effetti è stata ripresa una vechia idea che è quella dei musei regionali dell'emigrazione italiana all'estero. C'è da dire che in alcune zone d'Italia, non ultima appunto Salina, i musei sono nati per iniziativa popolare".

Il primo nel suo genere, sorto a Salina, ha avviato un'iniziativa che potrebbe essere estesa a tutte le regioni ed in particolare a quelle di grande emigrazione.

"È l'unico edificato per il momento e lo trovo una cosa molto bella. Lì ho preso l'impegno di presentare il disegno di legge sull'emigrazione italiana all'estero. È un progetto che non vuole essere di parte e quindi raccoglierà le firme della maggioranza dell'opposizione. Credo - aggiunge Olga D'Antona - che non troveremo ostacoli e credo che il governo accoglierà questa idea, mi auguro favorevolmente; i segnali sono positivi ci sono".

Inizialmente, racconta, era stata seguita l'idea del grande museo nazionale dell'emigrazione italiana. Ma l'enorme quantità di materiale da esposizione ha fatto cambiare rotta, favorendo piuttosto il decentramento regionale a cui può più facilmente partecipare la popolazione locale, oltre all'aspetto di maggiore valorizzazione museale.

"Temo che le nuove generazioni - sottolinea Olga D'Antona - non colgano il valore di questo materiale che si trova in casa e dimentica un pò la storia del nostro paese. Rischiamo di disperdere del materiale prezioso. Vogliamo insomma ricostruire una storia che per molto termpo è stata dimenticata, perchè era una storia molto triste. Era una storia di persone che dolorosamente abbandonavano affetti, in condizioni di vita di povertà. Ma anche di integrazione, visto che non sempre venivano accolti benevolmente nel paese ospitante. Sappiamo che i nostri connazionali hanno subito alle volte discriminazioni, hanno dovuto superare diffedenze ed hanno lavorato duramente. Sono riusciti a migliorare le proprie condizioni di vita, producendo anche un miglioramento del paese che avevano lasciato. Non ultimo, dobbiamo anche prendere atto di una condizione femminile che si è notevolmente emancipata, perchè andava via la forza lavoro giovane e la donna assumeva ruoli maschili. Inoltre, con le rimesse degli italiani all'estero sono state costruite anche opere pubbliche. Ora vediamo che gli stessi hanno raggiunto posizioni di prestigio, sono una classe dirigente. Qui negli Usa un terzo del parlamento è di origine italiana e tutto questo non ci può che fare onore".

La legge, spiega il deputato, intende soprattutto aiutare quelle iniziative che sono nate spontaneamente, in particolare in quelle regioni dove sono esistite realtà più significative dell'emigrazione e che si trovano ora in grandissime difficoltà, senza l'aiuto economico, organizzativo.

"Va costruita una rete di questi musei per metterli in contatto tra loro per il coordinamento della raccolta dei dati, per stimilare ricerche, perchè c'è ancora tanta storia da scoprire. È un terreno veramente fertile, ma non ancora utilizzato. Credo che il museo regionale serva a anche a ricostruire i rapporti perduti con i nostri connazionali, mentre quello nazionale non lo potrebbe".

L'onorevole D'Antona immagina un rapporto di sussidiarietà tra stato, enti locali e cittadinanza attiva. Questa sinergia - assicura - si deve creare ed è fondamentale per la realizzazione di quella che la promotrice dell'iniziativa dei deputati definisce la rete museale regionale sull'emigrazione.

Olga D'Antona si occupa di problemi di emigrazione e immigrazione, in qualità di responsabile nazionale dei Democratici di Sinistra dell'area dell'associazionismo e volontariato. Quale membro della commissione Affari sociali si occupa in particolare della legge di riforma della salute mentale, dei problemi dell'handicap ed ha seguito l'iter legislativo della legge sulla procreazione assistita.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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