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"Passage to Liberty", minimuseo tridimensionale per sapere

Riccardo Chioni - New York, 30 Novembre 2002

Passage to Liberty

"Vorrei vederti ogni momento. Ma mi sento meglio per il fatto che tu non sei venuto nel braccio della morte, così non dovrai ricordare l'orribile immagine di tre agonizzanti, in attesa di salire sulla sedia elettrica, perchè non sai che effetto questo potrebbe avere alla tua giovane età. Da un altro punto di vista, se tu non fossi così sensibile, sarebbe stato molto utile per te un domani, perchè avresti potuto usare questo tuo orribile ricordo per mostrare al mondo la vergogna del secolo con questa crudele persecuzione e ingiusta morte. Dante, possono crocifiggere i nostri corpi oggi come stanno per fare, ma non potranno mai distruggere le idee che rimangono per i giovani come te".

Sono alcume frasi che fano rabbrividire scritte al figlioletto Dante da Nicola Sacco il 18 agosto del 1927, nove giorni prima dell'esecuzione della pena capitale nel carcere statale di Charleston che porrà fine alla sua vita, a quella di Bartolomeo Vanzetti e di un giovane di nome Celestino Madeiros.

"Questa camera della morte - prosegue Sacco - dovrebbe essere distrutta dal martello del progresso... quell'orribile braccio che farà vergognare per sempre i cittadini del Massachusetts. Dovrebbero distruggerla e costruire al suo posto una scuola per insegnare a molte centinaia di poveri orfani del mondo" prosegue Nicola Sacco nel suo emozionante messaggio alla famiglia con cui era stato in stretto contatto durante la sua detenzione.

Sono parole che fanno meditare sull'efficacia della pena di morte ancora oggi, a distanza di così tanti anni da quella ingiusta condanna e che invitano a riflettere su un clamoroso "caso" che ci riguarda da vicino e sul quale da più parti si è tentato di mettere una pietra sopra, ma che tuttavia è ancora una ferita aperta.

Una copia della lettera (ed altro ancora) è racchiusa in un interessante volume pubblicato di recente per i tipi ReganBooks ($29.95), scritto da Kenneth Ciongoli e Jay Parini, intitolato "Passage to Liberty", con il sottotitolo: La storia dell'immigrazione italiana e la rinascita dell'America.

È un libro che aiuta a comprendere la storia passata - ricreandola con storie personali, immagini, lettere e numerosi documenti - in un singolare formato tridimensionale che offre la possibilità di toccare con mano una nutrita serie di "memorabilia" estraibili tra cui figurano la lettera scritta da Thomas Jefferson a Filippo Mazzei, quella di Sacco alla famiglia, una ricetta scritta a mano per ciamelle (il pane aromatizzato all'anice), santini religiosi e preghiere, un passaporto italiano del 1923, un libretto per pagamenti della Società di Mutuo Soccorso Amaseno di Chicago del 1955 ed una Alien Registration Card, tutti riprodotti con estrema cura nei dettagli, tanto da dare l'impressione che siano davvero pezzi originali su carta ingiallita, con il tratto della penna nei colori naturali e timbri ufficiali.

"Passage to Liberty" è un libro-risorsa che può essere di notevole utilità a chi desidera avvicinarsi alla storia dell'immigrazione italiana, adatto sia per adulti che studenti, in particolare quelli d'origine italiana che vogliano esplorare il proprio retaggio ed il ruolo determinante che ebbe l'immigrazione italiana nella formazione degli Stati Uniti.

Il XIX ed il XX secolo hanno visto un esodo di proporzioni bibliche di persone e famiglie che lasciavano la porpria terra in Italia per venire alla scoperta del pianeta America, in cerca di "dollari, pane e opportunità; i motivi della partenza", come titola uno dei cpaitoli del libro di Ciongoli.

L'autore è alla sua seconda pubblicazione. Kenneth Ciongoli nel 1997 aveva firmato - sempre assieme a Jay Parini - "Beyond The Godfather", ovvero: scrittori italoamericani sulla reale esperienza italoamericana, in risposta ad un invito di Gay Talese che chiedeva "ma dove sono gli scrittori italoamericani?".

Ciongoli è uno stimato neurologo con la passione per la storia italoamericana ed è stato presidente della National Italian American Foundation di Washington nel 1996. È stato fondatore nel 1985 dell'Associazione culturale italoamericana nel Vermont e medico della Nazionale Usa alle Olimpiadi del 1980. Esercita la sua attività professionale a Burlington, nel Vermont ed è docente di neurologia presso il College of Medicine dell'University of Vermont.

Anche Parini è docente presso il Middlebury College nel Vermont e titolato critico letterario. Insegna letteratura, è autore di oltre una cinquantina di libri ed in questo scritto a quattro mani con Cingoli è riuscito a delineare chiaro l'universo italoamericano, quello che comprende tutte le sue tradizioni che si perdono nel tempo, ma anche l'altro, più moderno, formato da quellefigure leggendarie della nostra storia, che portano i nomi di Joe Di Maggio e Frank Sinatra, solo per citarne un paio.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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