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Sal Palmeri e oltre duecento suoi fedeli ascoltatori hanno festeggiato sabato scorso i venti anni di pionierismo radiofonico al servizio della comunità nel ristorante La Bella Vita a Queens.
Alla serata ha partecipato anche una delegazione del Comune di Casteldaccia, in provincia di Palermo guidata dal sindaco Giovanni Di Giacinto al quale l'assemblyman Anthony Seminerio ha consegnato una "proclamation" in ricordo della missione istituzionale a New York in questi giorni.
"Sono stati venti anni intensi di avvenimenti durante i quali, assieme a voi, abbiamo vissuto e raccontato l'elezione di Ronald Reagan, quella di George Bush e Bill Clinton, le due guerre del Golfo, le Olimpiadi, i Mondiali, i campionati italiani ed europei di calcio, i Festival di Sanremo in tutte le sue edizioni e programmi in diretta, come quello con il Vaticano all'inizio del nuovo millennio e soprattutto la tragedia dell'11 settembre 2001 vissuta in diretta".
Con questi avvenimenti il patron di Icn ripercorre i venti anni in cui la radio è entrata nelle case degli italoamericani di New York e New Jersey per raccontare, attraverso le voci già note e quelle nuove che hanno saputo conquistarsi le simpatie degli ascoltatori, gli avvenimenti che hanno caratterizzato gli ultimi venti anni.
"In questi anni la radio è cresciuta ed ha rafforzato la sua identità, consolidando giorno dopo giorno il suo rapporto di fiducia nei confronti della comunità italoamericana e a distanza di due decenni da quel primo dicembre 1983, adempiendo all'impegno assunto allora - ha sottolineato Sal Palmeri -, ho promosso questo importante mezzo di comunicazione italiano per proseguire nel cammino di crescita ed offrire un servizio pubblico continuato che nessun'altra emittente nata qua e là è riuscita a portare avanti nel tempo".
Tra alti e bassi la radio di Sal Palmeri - che si riceve su speciali apparecchi - ha in effetti offerto un servizio pubblico, utilizzando esclusivamente risorse economiche proprie e cercando di adattare i palinsesti a seconda dell'audience che andava cambiando nel corso degli anni, anche in seguito all'approdo sulle sponde newyorkesi della nuova generazione di italiani.
Forse andrebbe sottolineato maggiormente l'impegno personale di Sal Palmeri in campo radiofonico. Come è noto la legge italiana nr. 416 del 1981 (articolo-quadro 26 e successive modifiche) istituisce provvedimenti economici annuali a favore dell'editoria italiana pubblicata all'estero. Eccetto quella della carta stampata, a cui al tempo era destinato un miliardo delle vecchie lire (attualmente 4), la legge ancora non contempla nessun altro media, escludendo quindi radio, televisioni e strumenti telematica.
Purtroppo, le buone intenzioni espresse forse con eccessiva enfasi da politici italiani transitati a New York, non si sono mai materializzate e la modifica di tale legge non è mai stata portata in aula, nonostante le richieste avanzate dal Cgie in tal senso siano iniziate a datare dal 1988, in occasione della II Conferenza sull'Emigrazione e ribadite in più occasioni, compresa la Conferenza Internazionale sull'Informazine di Milano nel '96.
Sal Palmeri sostiene che il traguardo dei venti anni è importante, ma aggiunge che rappresenta soprattutto uno stimolo a proseguire per affontare le sfide del XXI secolo che - tradotte in termini pratici - significano nel suo campo l'introduzione della radio cybernetica, oltre che sulla frequenza nell'etere.
"Da dicembre scorso Radio Icn si può ascoltare dovunque ci sia un modem ed un computer. La radio è divenuta accessibile a chiunque in qualsiasi parte del mondo, via internet, in tempo reale e questo è un altro momento speciale per la radio degli italoamericani di New York e New Jersey" ha sottolineato Sal Parlmeri che recentemente ha portato una boccata d'aria fresca anche negli studi di Queens con l'introduzione di nuove apparecchiature e regia digitali che traghettano Radio Icn nell'era della comunicazione globale interattiva.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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