Italia Mia Homepage

Your guide to Italy and its products
La tua guida all'Italia e ai suoi prodotti

ART CINEMA COMMUNITY CUISINE EDUCATION GENEALOGY IMAGES
MUSIC NEWS SEARCH SHOPPING SPORT TRAVEL USEFUL
Add to favorites Tell a friend Free email Gay guide Write to us Privacy Policy Site map
 
Bacheca Home Page
Homepage
Visitate il nostro sponsor

Si profila l'offerta di più canali televisivi
per gli utenti di Rai International


Riccardo Chioni - New York, 11 Dicembre 2002

Salvatore Vecchiuzzo
Salvatore Vecchiuzzo
È sufficiente una carrellata col telecomando tra i canali ed è subito evidente l'offerta di programmi televisivi di cui dispongono alcuni gruppi etnici, al contrario della collettività italiana che, nonostante il suo potenziale mercato sia misurabile nell'ordine di diversi milioni, è relegata al solo programma di Rai International.

Per molti l'arrivo di Rai International ha decisamente colmato un vuoto di informazione e intrattenimento, per taluni è un calderone riempito con un palinsesto vacuo, altri sostengono che vorrebbero vedere più sport, mentre qualcuno dice invece che di sport si fa l'indigestione.

Che arrivi nelle case degli italiani e degli italoamericani via cavo o via satellite, non c'è scampo: quello è l'unico canale offerto da Rai International, con tutti i suoi pro e contro.

Ma adesso, con l'applicazione di nuove tecnologie, non necessariamente l'offerta deve restare limitata ad un unico canale televisivo, dal momento che l'utente potrebbe fruire di un pacchetto composto da più canali - presumibilmente mirati -, in modo da accomodare le esigenze di un pubblico vasto e talvolta trascurato nel palinsesto attuale.

"La possibilità di estendere il servizio televisivo con un pacchetto di più canali è reale" ha sostenuto Salvatore Vecchiuzzo, presidente di Reach Media, distributore ufficiale di Rai International, durante l'incontro con alcuni esponenti della comunità e dell'imprenditoria, presente anche Guido Corso, presidente di Rai International, presso il Jolly Hotel di Manhattan lunedì sera.

Vecchiuzzo mette subito le mani avanti: "non discuteremo il contenuto dei programmi e non si tratta di una presentazione ufficiale, ma piuttosto di un momento per capire la gestione del sistema di distribuzione dei canali tivù e per informare la collettività sulla possibilità consentita oggi da nuove tecnologie di migliorare il servizio con l'offerta di più canali".

La società Reach Media, filiale della Dallah Nasacom - precisa Vecchiuzzo - è la sola distributrice di Rai International che, in accordo con Echostar e International Channel, consente di arrivare nelle case, bar e alberghi via satellite o cavo.

Il responso dell'avvio della distribuzione via cavo è stato molto positivo sostiene Vecchiuzzo, il quale definisce i dati sugli allacciamenti riferiti da Time Warner "esaltanti". Ripercorre il periodo seguito al trapasso di Europlus nel 1996 e all'impossibilità allora della trasmissione via cavo, che lasciava un'unica alternativa per la distribuzione del segnale di Rai International: il satellite. Da allora tuttavia la tecnologia ha fatto passi notevoli e oggi, con la trasmissione digitale, lo "spazio" disponibile su cavo è enormemente cresciuto, permettendo l'invio di una maggiore quantità di canali.

"Reach Media - sottolinea Vecchiuzzo - desidera intrattenere contatti periodici con la collettività per sviluppare iniziative, per il miglioramento del servizio di distribuzione e informazione" ed alcuni partecipanti hanno avanzato la richiesta che in futuro gli incontri avvengano laddove risiedono le comunità e non solo nel cuore della City.

Ai "delegati" della collettività italiana e italoamericana è stato quindi chiesto di sondare il terreno per cercare di capire, al prossimo incontro, quali siano le esigenze e le richieste dei telespettatori, in modo da stabilire una strategia commerciale da parte di Reach Media per assemblare un pacchetto di nuovi programmi televisivi dall'Italia.

È emersa l'esigenza di "accomodare" anche la fascia d'ascolto giovanile, poichè l'attuale audience statunitense di Rai International mediamente è compresa in un'unica fascia d'età, da 45 anni in sù.

Alcuni hanno infatti puntato il dito sull'età media degli utenti Rai International, auspicando che in futuro l'azienda cambi regime per cercare di avvicinare una fetta consistente delle nuove generazioni italoamericane desiderose di riscoprire le radici, lingua e cultura, davanti al televisore del salotto di casa o nel campus universitario.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
Copyright © 1996-2007 Italia Mia Network
Italiamia.com | Italiamiapersonals.com | Musicamia.com | Italyposters.com | Italymagazines.com | Italianbookstore.com
Italianmovies.net | Italgay.com