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È stata scampata la tragedia ieri alle prime luci dell'alba nelle vicinanze del porto di Elizabeth dove tre edifici residenziali sono stati avvolti in breve dalle fiamme, lasciando una cinquantina di persone senza tetto.
L'allarme era stato dato verso le 4,30 quando già le fiamme stavano consumando due edifici abitativi. All'arrivo dei soccorritori le fiamme stavano già lambendo un terzo edificio adiacente.
Sono occorse quattro ore ad una settantina di vigili del fuoco per domare le fiamme che hanno consumato due palazzine, lasciando senza tetto una cinquantina di persone.
Il denso fumo nero era visibile da parecchie miglia di distanza e ad un certo punto è stato trascinato dal vento verso Manhattan.
Nei momenti drammatici che sono seguiti al rogo alcuni vicini dei disperati ancora intrappolati tra le fiamme hanno compiuto un gesto eroico, riuscendo a mettere in salvo due piccoli. Le urla provenivano dall'appartamento di una donna che alla finestra mostrava i suoi bambini, chiedendo disperatamente aiuto. Tra la confusione di quelli che cercavano una via di scampo, un paio di vicini sono riusciti a notare la donna e non hanno perso tempo. Hanno preso una coperta tirandola per i lati per cercare di mettere in salvo due bambini, uno dei quali in tenera età, sollecitando la donna a gettarli dalla finestra sulla coperta che faceva da salvavita.
La donna continuava a gridare disperatamente. A quel punto i due vicini, Mary Lowery e Willie Mayweather, hanno iniziato a sollecitare la donna a lanciare nel vuoto i piccoli.
"Abbiamo sorretto su due lati la coperta e abbiamo gridato alla donna disperata alla finestra di gettare il piccolo. Le dicevamo, dai, gettalo che ci pensiamo noi a ripararlo, ma questa esitava per timore che potesero farsi male e solo quando le fiamme erano alle sue spalle, ha deciso di compiere il gesto che ha salvato la vita a lei e ai suoi figli" hanno raccontato i due soccorritori improvvisati.
"Grazie al cielo ha deciso di lanciare i suoi figli, altrimenti sarebbero certamente rimasti vittime delle fiamme" ha raccontato Mary Lowery, mentre i vigili del fuoco con le autoscale portavano in salvo la mamma dei bambini.
I vigili del fuoco hanno provveduto a prestare le prime cure ai piccoli, uno dei quali ha meno di un anno e a trasferire alcuni feriti agli ospedali, ma la maggior parte degli abitanti è riuscita a mettersi in salvo, senza subire danni.
I pompieri prima di iniziare a lanciare i cannoni d'acqua si sono voluti assicurare che all'interno degli edifici non vi fosse nessuno intrappolato, poi hanno dovuto lottare duramente per ore contro le fiamme che si levavano alte verso il cielo.
Quando i vigili del fuoco sono riusciti ad avere la meglio, delle abitazioni non restavano che gli scheletri anneriti degli edifici ed il capo dei pompieri di Elizabeth, Lou Kelly, ha riferito che dovranno esere abbattuti, mentre il terzo edificio ha subito danni solo sulla facciate.
Altri cinque residenti sono stati salvati dalle autoscale dei vigili del fuoco, mentre dalle finestre uscivano dense colonne di fumo alternate a fiammate. Un pompiere ha subito la frattura di un braccio e ferite alla schiena ed è stato ricoverato all'ospedale, ma le sue condizioni nonn destano preoccupazioni.
Per le cinquanta persone rimaste senza tetto, la Croce Rossa ha provveduto ad allestire un ospizio temporaneo presso la vicina parrocchia di St. Adalbert dove - presumibilmente - le famiglie dovranno restare fino a quando amministrazione comunale e Croce Rossa avranno individuato una sistemazione più consona che, peraltro, non sembra essere a portata di mano.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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