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La notizia del licenziamento del capitano dello Staten Island Ferry schiantatosi il mese scorso contro un molo uccidendo dieci persone e ferendone a dozzine, era stata diffusa giovedì nella tadra serata dal portavoce del Department of Transportation.
Con una breve dichiarazione il portavoce Tom Cocola aveva riferito che "il nome del capitano Michael Gansas da oggi non è più sul libro paga del Dot", aggiungendo che "mentre il capitano Gansas è libero di seguire le strade che riterrà più opportuno, il Dot è intenzionato a risolvere l'attuale questione in tempi brevi, seguendo la procedura prevista", in riferimento alla richiesta di reiserimento nell'organico inoltrata al Dot dal legale di Gansas, che sarà esaminata lunedì prossimo.
Il Dot aveva sospeso senza retribuzione Gansas lo scorso 22 ottobre dopo che questi s'era rifiutato di collaborare con gli investigatori che stanno indagando sulle cause dello schianto contro la banchina di Staten Island a metà del mese scorso.
Il capitano in numerose circostanze aveva invocato il Quinto Emendamento per evitare di autoaccusarsi durante un'udienza davanti alla commissione d'inchiesta del National Transportation Safety board.
Immediatamente dopo l'incidente il capitano aveva dichiarato alla polizia di avere tentato di gettarsi sul timone del traghetto, manovrato dal suo assistente Richard Smith, senza tuttavia riuscire nell'intento.
Di diversa opinione invece sarebbero gli investigatori, convinti che Gansas al momento dell'urto dell'Andrew Barberi contro la banchina di cemento armato, si trovava a poppa e non sul ponte di comando, in violazione alle disposizioni dipartimentali.
La tragica vicenda costata la vita a dieci passeggeri e al ferimento di alcune dozzine - il più grave degli incidenti di traghetti che storia newyorkese ricordi - ha contribuito a spingere sotto il microscopio le operazioni del dipartimento dei ferry, una branca del Dot, che conta 496 dipendenti da sempre in acqua piuttosto agitate.
Un dipartimento "anarchico" nel dipartimento dove regna nepotismo, favoritismi e violenza, e dove alcuni dipendenti arrotondano il proprio salario con straordinari facili. Qualcuno addirittura riesce a raddoppiarlo, portandolo da 41 a 81 mila dollari l'anno.
I dipendenti del dipartimento "anarchico" si avvalgono di regole sul lavoro a loro più favorevoli rispetto al resto dei dipendenti municipali. La settimana di lavoro prevede quattro turni di otto ore ciascuno e ogni ora in più al giorno o più di 32 settimanali, viene considerata lavoro straordinario retribuito una volta e mezzo. Ricevono anche automaticamente un bonus una tantum se lavorano oltre 198 giorni l'anno.
Il Dot - che da tempo lamenta carenza di personale - risponde alle critiche asserendo che le disposizioni marinaresche federali richiedono un minimo di personale di equipaggio e che il disavanzo va incidere sullo straordinario.
Il portavoce del Dot attribuisce l'incremento di ore di lavoro straordinarie sui ferry dei periodi più recenti ai problemi legati alla sicurezza. "Abbiamo uno staff che deve rispondere ai requisiti previsti dalla marineria in qualsiasi momento e questo è un fattore che incide, certo sono situazioni legate al contratto di lavoro, ma ora tutto è sottoposto a verifica".
L'incarico di rivedere e correggere tutte le operazioni del ferry tra Manhattan e Staten Island è stato affidato alla scuola in seno alla U.S. Merchant Marine Academy di Kings Point.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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