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Dichiara che la moglie è morta in Iraq,
ma lei arriva sana e salva a casa


Riccardo Chioni - New York, 21 Febbraio

È tornata in fretta e furia dall'Iraq a Waterbury per tranquilizzare la sua famiglia, dopo che suo marito aveva costruito una storia menzoniera sulla sua morte.

Il sergente Betsy Valentin dopo ventuno ore di volo è giunta giovedì notte all'aeroporto Bradley International proveniente dall'Iraq dove stava prestando servizio militare per abbracciare la sua famiglia.

Le avevano messo al fianco una scorta, nel caso avesse incontrato problemi con il marito, Edward Valentin, accusato di avere montato la notizia della morte della moglie in un imboscata e ora si trova in libertà dietro versamento di una cauzione.

Era stato accusato la settimana scorsa di aver inventato la notizia della morte accidentale della moglie: aveva raccontato ad alcuni reporter locali di aver perso la sposa e di averlo apprreso da una comunicazione al suo cellulare da parte del Dipartimento della Difesa,, secondo cui la poveretta sarebbe morta in seguito ad una esplosione in Iraq.

La polizia non aveva bevuto però la falsa notizia e da un celere controllo sulle chiamate ricevute dall'uomo sul telefono cellulare, avevano appurato che non c'era traccia della chiamata da parte della Difesa.

Sotto pressione aveva riferito di aver montato la storia per spronare le autorità militari a mandare il licenza la donna anzitempo. In effetti la vacanza della moglie era in calendario per il prossimo luglio, ma Edward Valentin non voleva più aspettare.

Lei è tornata giovedì notte con una licenza concessa per motivi d'emergenza familiare e abbracciare i suoi familiari. "Vovelo solo assicurare tutti che sto bene" ha riferito la sergente in gonnella dopo essersi sottoposta ad un volo che dall'Iraq l'ha portata prima in Kuwait, quindi ad Atlanta e infine all'aeroporto di Waterbury in Connecticut verso le otto. Ai giornalisti che l'aspettavano allo scalo ha detto soltanto "conto di trascorrere un periodo di rillasamewnto con i miei familiari", senza tuttavia parlare della storia della sua morte inventata dal marito.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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