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Eccoci di nuovo all'appuntamento. Detestati o adorati, i "Soprano" tornano domenica sul piccolo schermo nel salotto degli americani per l'avvio della quinta serie, mentre il New Jersey si prepara ad incassare ancora di più dal successo della storia della famiglia malavitosa.
La saga del conflittuale Tony Soprano e delle sue due famiglie sbandate torna a sollevare ancora polveroni da una parte e simpatie dall'altra. Una delle voci più critiche della serie televisiva è la coalizione italomericana One Voice di Bloomsfield che assieme ad altre organizzazioni etniche accusa l'Hbo di promuovere stereotipi negativi cuciti sulla pelle degli italoamericani.
Ma per il New Jersey, terra di caccia dei Soprano, la nuova serie significa invece il consolidamento di affari impiantati in loco per attirare i turisti della mala sul luogo del delitto.
L'industria dei cottage, l'imprenditoria web, i venditori di cimeli e souvenir, le agenzie specializzate nel fornire sosia e tour operator sono già ai sette cieli. Come Sue Sadik di Clifton, conosciuta nel mondo dei fans dei Soprano con il soprannome di "Soprano Sue", che sulla sua website offre notizie, foto di attori sulla scena e nella vita privata e ancora link commerciali che conducono dalle bevande Bada Bing all'olio d'oliva di Artie Bucco, abbinato all'aceto balsamico in confezione regalo.
Tra la miriade di location, quella del New Jersey che senza dubbio ha destato più curiosità tra il pubblico maschile è il club Satin Dolls a Lodi, lungo la Route 17, dove Tony, Silvio, Pauline Walnuts ed il resto della cricca si ritrova per rilassarsi dopo una giornata trascorsa a fare i fuorilegge.
Qui sono state girate scene all'interno e all'esterno del club per un totale di oltre cento ore di riprese, stando al manager Richie Malaricci, il quale per la prima di domenica prevede almeno 250 clienti.
Il negozio "The Bing" di Lodi è pure divenuto meta di turisti della mala che strappano dagli scaffali di tutto: magliette, tazzine da caffè, berretti e cravatte. I tour specializzati per clientele americane e straniere, non riescono a far fronte alla domanda.
I più tenaci sono gli inglesi e gli australiani, stando a Georgette Blau, inventrice del tour dei "Soprano sulla scena" durante le riprese che parte da midtown Manhattan, la quale asserisce che da un paio di settimane le prenotazioni sono aumentate di un buon 20 per cento.
Il tour costa 35 dollari e visita una cinquantina di siti, compresa la macelleria Satrialès Pork Store a Kearny, scena di un sanguinoso omicidio avvenuto durante la prima puntata, oltre allo Skyway Diner di South Kearny dove il nipote di Tony, Christopher, venne preso di mira da due aspiranti criminali.
Le agenzie specializzate nella fornitura di sosia di personaggi celebri non sono più in grado di reperire altri looalike James Gandolfini o Edie Falco (Carmela) o della dottoressa Jennifer Melfi.
Questa, la quinta, è stata definita la serie finale dal suo creatore, David Chase, ma ormai non gli crede più nessuno. Dopotutto anche la terza e quarta dovevano chiudere la serie.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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