Italia Mia Homepage

Your guide to Italy and its products
La tua guida all'Italia e ai suoi prodotti

ART CINEMA COMMUNITY CUISINE EDUCATION GENEALOGY IMAGES
MUSIC NEWS SEARCH SHOPPING SPORT TRAVEL USEFUL
Add to favorites Tell a friend Free email Gay guide Write to us Privacy Policy Site map
 
Bacheca Home Page
Homepage
Visitate il nostro sponsor

Nasce a Palo Alto il Silicon Valley Italian Executive Council 200 le adesioni tra gli innovativi imprenditori della tecnologia

Riccardo Chioni - New York, 24 Febbraio

Capaccio
Jeff Capaccio

Quando l'ambasciatore Sergio Vento li incontrerà il 17 marzo a San Francisco, in occasione del battesimo ufficiale del nuovo, prestigioso sodalizio californiano, gli illustri membri potrebbero già essere nell'ordine di un paio di centinaia.

La nascita del Silicon Valley Italian Executive Council (Sviec) sarà decretata in maniera informale a Palo Alto, nel cuore della Silicon Valley, con una serata cui è prevista la partecipazione del console generale di San Francisco, Francesco Sciortino, nella residenza della mente che ha dato vita all'organizzazione nazionale di professionisti della tecnologia e non solo, Jeff Capaccio, avvocato italoamericano, il quale racconta di aver soltanto raccolto la volontà di associazionismo, peraltro accresciuta negli ultimi tempi.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra la National Italian American Foundation (Niaf), sotto il patronato del Consolato Generale di San Francisco, in associazione con lo studio legale Carr & Ferrell. Lo Sviec nasce come gruppo di coesione per professionisti italiani e italoamericani impegnati nel campo della tecnologia in un'area dove è radicata una forte presenza italiana.

"Il fatto di riunire il meglio del talento italiano e italoamericano del mondo imprenditoriale tecnologico nell'area di San Francisco Bay rappresenta un'eccitante iniziativa" riferisce il Console Generale, il quale sottolinea che "mentre molti italiani stanno offrendo un sostanziale contributo alla Silicon Valley, era avvertita la mancanza di un forum dove scambiare esperienze ed idee per diffondere una più ampia e attuale idea dell'Italia. E quindi sono un convinto sostenitore dell'iniziativa della Niaf".

"È stata una mia idea, nata in un ambiente che conosco molto bene qui nella Silicon Valley come avvocato in uno studio di proprietà intellettuali - esordisce Jeff Capaccio -, ma soprattutto è una realtà che mi ha sempre affascinato" e racconta di avere accumulato una profonda conoscenza nel campo dell'informatica.

"L'inventore del microprocessore è Federico Faggin, poi c'è il grande lavoro che ha fatto la Logitec nella comecializzazione del mouse e ancora nel campo del mastering delle registrazioni sui cd e dvd, tutta tecnologia che porta la firma di italiani" spiega Capaccio che sulla volontà di aggregazione aggiunge "c'era la necessità di riunire questi cervelli, anche perché altri gruppi etnici contano una certa presenza e impatto nella Silicon Valley e sono convinto che anche gli italiani con tutta l'innovazione e creatività che hanno portato, debbano essere rappresentati. Il Council nasce naturalmente come punto di incontro per scambio di esperienze e idee. La voglia di associazionismo credo ci sia sempre stata - sottolinea Capaccio -, penso piuttosto che non ci sia stata prima nessuna organizzazione nazionale o individuo che abbia mai mostrato interesse. Quando ne ho parlato in Consolato, mi hanno subito sostenuto nel lavoro di sviluppo dell'iniaiztiva".

Sull'avvio ufficiale allo Sviec da parte dell'ambasciatore Sergio Vento, Capaccio dice di avere parlato più volte con l'ambasciata di Washington dove è stata espressa sempre grande soddisfazione per la nascita di questo sodalizio che raccoglie l'espressione della professionalità e creatività italiana e italoamericana in materia di tecnologia e telematica.

Le ambizioni dello Sviec tuttavia si allargano oltre la Silicon Valley e i confini della California. Secondo Terenzio Scapolla, addetto scientifico presso il Consolato Generale, l'organismo nascente dovrebbe comprendere, oltre all'hi-tec, anche altri settori dell'imprenditoria privata presenti sul territorio, per diventare una sorta di Confindustria a stelle e strisce.

Il Consolato crede nell'idea di creare un tessutto di connessioni sul quale poi inserire iniziative, una delle quali prevede la trasferta di studenti universitari dall'Italia a fare degli stage nelle imprese dove ci sono questi top-esecutive, "sfruttando il fatto - aggiunge Scapolla - che in Italia con la riforma universitaria finalmente vengono dati dei crediti anche ad esperienze professionali qualificate" e l'ambasciatore Vento conoscerà i cervelli italiani della Silicon Valley e dintorni in un locale appena inaugurato a San Francisco con un pranzo di battesimo dell'organizzazione.

L'idea - lasciano capire gli organizzatori - è di non creare un gruppo molto allargato per evitare difetti di funzionamento, ma le adesioni piovono alla grande e dovrebbero raggiungere il numero di duecento. "Lo Sviec - sottolinea Scapolla - è di mettere assieme persone che hanno voglia di fare qualcosa e di tenerle collegate insieme. Tre membri del Council: Torresi, Faggin e Crea erano stati invitati dal ministro Tremaglia alla riunione degli imprenditori nel mondo in Italia recentemente".

Il Council guarda oltre i confini territoriali anche per aderire in futuro all'associazione mondiale degli imprenditori e, mentre da una parte il punto di riferimento è la tecnologia avanzata, dall'altra bisogna prendere atto che sul territorio californiano è presente una realtà italiana e italoamericana che abbraccia campi assai variegati.

"C'è anche chi produce il radicchio a Saline - precisa Scapolla -, è un italiano che ha fatto fortuna trovando anche il modo di importarlo in Giappone. Anche questa è innovazione e tutti coloro che sono in sintonia, sono i benvenuti nello Sviec. Ora si tratta di raggiungere altri obiettivi che si è prefissa la Niaf proprio nella West Coast, anche per creare un'immagine reale e attuale degli italiani del mondo".

"Ho lasciato il Veneto nel 1968 per venire a lavorare alla Fairchild Semiconductor che era all'avnguardia nel campo e da allora ho assistito ad una serie infinita di leadership e conquiste tecnologiche compiute da italiani nella Silicon Valley" riferisce Federico Faggin, co-inventore del microprocessore e presidente della Foveon Inc. specializzata nella tecnologia di ripresa digitale.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
Copyright © 1996-2007 Italia Mia Network
Italiamia.com | Italiamiapersonals.com | Musicamia.com | Italyposters.com | Italymagazines.com | Italianbookstore.com
Italianmovies.net | Italgay.com