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L'uragano Lili semina terrore sulla costa della Louisiana

Riccardo Chioni - New York, 3 Ottobre 2002

Uragano
 
Uragano
È allarme rosso nel Golfo del Messico per il passaggio dell'uragano Lili che si sta dirigendo verso le coste del Texas e Lousiana con centinaia di persone fatte evacuare in previsione dell'alta marea, delle forti raffiche di vento e delle abbondanti precipitazioni piovose.

Lili si sta muovendo lentamente, ma con raffiche di vento che raggiungono 120 miglia orarie, dirigendosi verso le stesse zone che appena una settimana fa avevano già avuto la visita dell'altro uragano Isidore. Nelle contee di Jefferson e Orange nel Texas sono state fatte evacuare 330 mila persone ieri in vista dell'alta marea che potrebbe raggiungere l'altezza record di 9 piedi, inondando la zona costiera.

Anche nella parte sud-ovest della Louisiana i responsabili della protezione civile e il governatore Mike Foster hanno ordinato agli abitanti di abbandonare la zona, dichiarando lo stato d'emergenza. Anche qui devono fare i conti con il secondo uragano nel giro di una settimana. Il passaggio di Isidore in Louisiana aveva procurato danni per un centinaio di milioni di dollari.

"Siamo pronti a tutto - ha riferito il governatore Foster -, ma non c'è nulla che possiamo fare di fronte alla forza della natura".

L'uragano Lili aveva fatto l'ingresso nel Golfo del Messico martedì classificato come "categoria 2" con venti a 110 miglia all'ora e ieri ha incrementato la sua potenza raggiungendo la categoria superiore 3 con raffiche che sfiorano le 140 miglia all'ora.

Il dipartimento della sanità ha inviato nella zona 210 volontari tra medici, personale infermieristico e specialisti in previsione del peggio.

Durante il suo passaggio Lili aveva devastato alcune isole caraibiche provocando sette morti tra la Jamaica e St. Vincent, mentre migliaia di cubani erano stati costretti a trovare rifugio nelle zone interne dell'isola.

"Al confronto con Isidore, Lili è di proporzioni più limitate, ma con potenza maggiore, concentrata in un'area più ristretta" ha commentato il responsabile del National Hurrican Center, Max Mayfield, il quale ha previsto che oggi Lili si dirigerà dritto verso il centro della costa della Lousiana che potrebbe essere inondata da una marea alta 20 piedi.

"Se accadrà il peggio, ovvero che ci troveremo sommersi dall'acqua, sarà un disastro senza precedenti" ha riferito Ruth Fontenot, sindaco di New Iberia, un centro storico che conta 35 mila abitanti a circa 25 miglia dalla costa.

Nella vicina Avery Island, famosa per la produzione della salsa piccante "Tabasco", fino a ieri le operazioni di imbottigliamento continuavano, ma gli amministratori prevedono di chiudere lo stabilimento nella giornata di oggi.

A mezzogiorno di ieri Lili si trovava a 365 miglia al largo di New Orleans mentre veniva dichiarato lo stato di allerta dal Texas alla bocca del Mississipi. Anche la Nasa ha dovuto fare i conti con Lili e posticipare il lancio dello shuttle Atlantis da Cape Canaveral in Florida perchè anche quella zona era interessata da correnti d'alta quota generate dall'uragano.

A Grand Isle, una vulnerabile barriera costiera a sud di New Orleans, gli addetti alla manutenzione stanno ancora riparando i danni provocati dal passaggio di Isidore lungo 2.500 piedi di spiaggia spazzata via dalla furia del mare, ma in serata gli operai hanno dovuto abbandonare la zona dietro ordine della protezione civile.

Preoccupazione nel Port Fourchon dove è stipato il 16 per cento della produzione nazionale di carburante e il 17 per cento di quella di gas naturale proveniente da 121 piattaforme fatte evacuare nella serata di ieri.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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