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New York e Washington ricordano le vittime ad un mese dalla tragedia

Riccardo Chioni - America Oggi - New York, 12 Ottobre 2001

Le gigantesche gru che strappano altri brandelli delle Torri Gemelle dalle rovine si sono fermate esattamente alle ore 8,48 di ieri mattina, ad un mese dall'attentato che aveva raso al suolo il Wtc assieme ad una dozzina di altri edifici attigui, per una cerimonia in ricordo delle migliaia di vittime ancora sepolte nella tomba a cielo aperto nella Lower Manhattan.
11 Ottobre 2001
Rudy Giuliani

A Ground Zero, dove l'aria si fa sempre più pesante ogni giorno che passa, il sindaco Rudy Giuliani, accompagnato dai capi della polizia e dei pompieri, ha reso omaggio alle vittime in una toccante cerimonia cui hanno preso parte centinaia di uomini impegnati nel lavoro di recuopero di corpi e macerie.

Con un cielo terso che faceva da contrasto ai fumi che ad un mese di distanza ancora si levano dalle rovine del Wtc, Giuliani ha ricordato i 343 vigili del fuoco, i 23 agenti di polizia, le 4.815 vittime dell'attentato e i 157 passeggeri degli aerei dirottati morti l'11 settembre per mano dei terroristi.

I motivi "Amazing Grace" e "America the Beautiful"suonati da una banda di cornamuse riecheggiavano tra gli edifici sventrati durante la cerimonia di appena 15 minuti, dovuta, ma resa celere per consentire alle squadre di soccorso di riprendere l'atroce lavoro.

"Il fuoco continua ancora a bruciare. Ma da queste rovine emerge uno spirito rinnovato e ancora più forte, una nazione più unita, una città più unita ed un mondo più unito, con l'intento che una tragedia come questa non abbia a ripetersi. Hanno tentato di distruggere il nostro spirito, invece lo hanno consolidato. A tutti coloro che hanno perso la vita dedichiamo la ricostruzione di New York" ha detto tra l'altro il primo cittadino della Big Apple.

"Confesso che non passa giorno senza che le lacrime solchino il mio volto" riferisce Edwin Soseby, membro dell'Army Corps Engineers, impegnato negli scavi delle rovine.

Commemorazioni si sono svolte un pò dovunque a New York e a Washington nella giornata di ieri. Un servizio funebre si è svolto nella più grande sinagoga di New York, a Park East ed un rito cattolico, sponsorizzato dalla popolare rivista The New Yorker, è stato celebrato dai monaci francescani con letture di brani da parte di Woody Allen, John Updike e Arthur Miller.
11 Ottobre 2001 Un gruppo di una cinquantina di familiari delle vittime del Wtc ieri è stato accompagnato dalle squadre di soccorso a visitare le rovine in un clima di lutto e commozione che ha emozionato tutti quelli che si sono trovati ad assistere al triste pellegrinaggio. Molti bambini che strigevano orsacchiotti ai quali le mamme e i papà che li avevano per mano cercavano di spiegare perchè si trovavano lì. Hanno portato mazzi di fiori e bandierine sulla enorme tomba. Una sosta di pochi istanti. Poi il gruppo ha lasciato in silenzio, così come era arrivato, con i volti stravolti dal dolore di chi sa già che non rivedrà più i propri cari.
A Washington il presidente George Bush, accompagnato dal ministro della Difesa, Donald Rumsfeld e dal generale Richard Myers, capo del Joint Chief of Staff, ha reso omaggio al Pentagono alle vittime dell'11 settembre in una mesta cerimonia cui hanno partecipato migliaia di persone.

Alle undici, di fronte ad una gigantesca bandiera a stelle e strisce, il presidente - accompagnato dalla corsorte Laura - è salito sul podio allestito nel Pentagon River Parade Field - nella parte opposta della facciata danneggiata - per la commemorazione dei 125 morti nel Dipertimento della Difesa intitolata "United in Memory" e degli altri che si trovavano sull'aereo trascinati verso l'inferno di distruzione e fuoco.

"Dietro tutta questa distruzione c'è la mano del demonio. Questa è la orrenda faccia della malvagità" ha detto il presidente nel suo intervento, seguito da quelli dei cappellani che hanno letto passi delle scritture ebraiche, islamiche e cristiane.

"Gli uomini che hanno colpito l'America un mese fa sono morti invano. Gli altri saranno isolati, accerchiati, fino a quando non avranno più luoghi dove nascondersi. I terroristi non hanno una vera dimora in nessun paese, in nessuna cultura o fede. Si celano in angoli oscuri del globo, ma li andremo a stanare" ha detto Bush rivolgendosi ai terroristi che fanno parte del network terroristico di Al-Qaida.

Lo schianto dell'aereo dell'American Airlines volo 77 con 64 passeggeri a bordo, che lo scorso mese si è abbattuto sul Pentagono distruggendone l'ala ovest, ironicamente era avvenuto nello stesso giorno in cui 53 anni fa fu posata la prima pietra per la costruzione dell'edificio alto cinque piani in cemento armato, simbolo della potenza militare americana.

Ieri, per la prima volta nei suoi nove mesi di presidenza, Bush ha chiamato a riunione tutti i membri del consiglio dei ministri e in serata - a reti unificate - ha rivolto un discorso alla nazione per informarew l'opinione pubblica sul prosieguo delle operazioni militari.

Sempre a Washington una delegazione di parlamentari si è fatta promotrice di una proposta di legge per l'introduzione di una giornata nazionale in ricordo delle vittime. è già stata intitolata "United We Stand Remembrance Day" e dovrebbe essere approvata al più presto dai due rami del parlamento. "è qualcosa che ci aiuterà a ricordare nel tempo e manterrà la memoria di ciò che è accaduto nella storia" sottolinea uno dei promotori, il deputato repubblicano Felix Grucci.

L'America così ricorderà la data dell'11 settembre per gli attacchi terroristici, come fa tradizionalmente il 7 dicembre per le vittime dell'attacco a Pearl Harbor.

Mentre a New York e Washington si svolgevano le cerimonie alla memoria, ad Hartford veniva fatto sgomberare l'edificio sede del Dipartimento per la protezione ambientale dello stato del Connecticut, dove era giunta la segnalazione di un attentato all'antrace.

Squadre di tecnici dell'antiterrorismo e dell'Fbi hanno fatto evacuare i sei piani dell'edificio dove sono impiegati oltre ottocento dipendenti ed hanno sigillato la zona, compreso un parco pubblico dove si trovavano centinaia di persone con passeggini, bambini e anziani, a godersi una splendida giornata di sole che ha regalato ieri l'inizio dell'estate indiana.

"Abbiamo ricevuto altre minacce di bombe in precedenza, ma nessuna era stata definita nei dettagli come in questa occasione" ha riferito la portavoce del Dipartimento, Jane Stahl.

Gli americani si muovono con l'ombra del terrore che li perseguita, imparano a convivere con la paura e cercano rimedi. Chi si e' già messo in casa la maschera antigas, chi si rivolge alle librerie dove sono praticamente scomparsi dagli scaffali libri come "The New Jackals" sul terrorismo che in due anni aveva venduto non più di 4 mila copie e che ora è in ristampa, dopo che sono andati a ruba i primi 35 mila esemplari messi in circolazione nei giorni passati. Vanno dal farmacista a chiedere informazioni e rimedi in caso di attacco bioterroristico, vogliono sapere esattamente cosa fare di fronte alla presenza del bacillo di carbonchio, mentre la Bayer annuncia la riapertura in Germania di un laboratorio per la produzione di antibiotici contro l'antrace.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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