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Vincent Schiavelli, il narratore di Polizzi Generosa

Riccardo Chioni - New York, 17 Novembre 2002

Vincent-Schiavelli
Vincent Schiavelli
 
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Vincent Schiavelli
Alla prima domanda, lui che durante la sua carriera di attore sulla scena s'era sentito dire di tutto, scoppia in una sonora risata. Nessuno - confida - gli aveva mai chiesto prima se si sentisse anche un pò cantastorie.

"Mi piacerebbe molto essere un cantastorie. Ma io racconto solo storie che ho raccolto al paese, combinate con ricette locali, semplici e con prodotti genuini".

Vincent Schiavelli, un volto indimenticabile del grande e del piccolo schermo che troviamo in film come Ghost, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Amadeus, La cena informale, American Saint, Solino, insomma, più di cento, oltre ad una quarantina di partecipazioni a serie televisive, riserva però anche un lato poco noto.

L'attore italoamericano ha infatti un'altra faccia, forse meno conosciuta dal grande pubblico, ma altrettanto ricca di successi personali. Schiavelli, ad esempio, ha ricevuto il prestigioso premio James Beard quale "food writher" ed è anche uno stimato chef in cucina. Con una passione naturale: la cucina siciliana.

Così, dopo la pubblicazione dei due volumi di ricette isolane, Bruculinu e America and Papa Andreàs Table, l'attore nato a Brooklyn ha mandato alle presse il terzo libro, intitolato Many Beautiful Things, ovvero: storie e ricette da Polizzi Generosa.

"Quando ero piccolo, i miei nonni a Brooklyn mi parlavano sempre della loro Polizzi Generosa. Il nonno arrivò qui nel 1900, la nonna quattro anni più tardi. Non ritornarono mai al paese d'origine, ma nei loro discorsi c'era sempre Polizzi Generosa. Con il passare del tempo divenne per me un luogo mitico, da scoprire. Tuttavia - osserva - non mi entrava in testa il concetto che sarei potuto andare io alla scoperta delle mie radici. Ero andato un pò dappertutto per lavoro in Italia, ma non mi era mai capitato di andare in Scilia. Così aspettai fino al 1988 per decidermi a visitare quel paesetto che per me era stato leggendario sia dalla giovinezza".

Racconta che aveva realizzato nella sua mente l'immagine delle Madonie attraverso i rustici racconti dei nonni e che quando gli è apparsa la realtà, l'ha trovata ancora più affascinante di quanto avesse sognato.

"Quando sono andato per la prima volta ho fatto scoperte stupende. Ho trovato le abitazioni che i nonni avevano descritto e la gente che sembrava non essere cambiata ad un centinaio d'anni di distanza. Quattordici anni fa, quando sono andato a Polizzi Generosa per la prima volta ho sentito un forte richiamo. Un richiamo culturale e da subito mi sono sentito parte della comunità e oggi mi sento un cittadino onorario".

Ha ereditato la passione per la cucina dal papà che fu un affermato cuoco, famoso per il rispetto della ricca tradizione culinaria siciliana, prima di emigrare a Brooklyn.

Il paesotto all'ombra delle Madonie, dove nulla sembra cambiato da trecento anni, oltre a Vincent Schiavelli conta un altro illustre concittadino, il regista Martin Scorsese. "Contiamo anche altre figure famose e popolari, come Dolce & Gabbana e Gabriele Antonio Borgese, uno degli organizzatori dei Vespri Siciliani, polizzano pure lui".

Al paese Vincent Schiavelli per l'ultimo libro ha raccolto 75 ricette basate sulle cose semplici e paesane, con ingredienti geniuni. Con Many Beautiful Tnings l'autore offre un soggestivo tour di Polizzi che vanta una storia di almeno 2.600 anni, esaltando un'affascinante cultura che solitamente è inaccessibile fuori dalla cerchia cittadina.

"A Polizzi Generosa - prosegue - la gente ha aperto il proprio cuore e le proprie cucine, facendomi scoprire i segreti delle loro ricette e il loro modo di vivere, che ho cercato di trasmettere con il libro".

Le storie e ricette proposte da Schiavelli sono antiche e singolari quanto il luogo stesso che ha vissuto influenze greca, nordafricana e spagnola. In Many Beautiful Things l'autore offre anche la prospettiva di una Sicilia vissuta da un americano d'origine italiana di seconda generazione che ha visto la sua regione crescere in popolarità all'estero negli ultimi anni quale meta turistica e culturale.

"Solo dopo aver scoperto le case, i balconi, le chiese di Polizzi mi sono potuto rendere conto quanto deve essere costato ai nonni lasciarsi alle spalle tutto ciò per venire qui in cerca di una vita migliore per loro e per i figli e abitare in un tenement di Brooklyn. Della gente del paese ho conosciuto grazia, generosità e spirito indipendente, tanto da ricordarmi i pensieri dei nonni e di come vedevano loro il mondo".

Ha lavorato in tivù, nel cinema e teatro. Apprezza la diversità dei tre settori, ma non ne ha uno preferito. "Nel cinema puoi calarti in un personaggio senza artifizi, e è un personaggio vero. In teatro invece è possibile creare delle immagini, mentre la televisione è interessante perchè ti costringe a fare scelte in poco tempo, perchè in tivù non c'è mai il tempo".

Ha fatto anche regia teatrale, proprio al paese d'origine, con attori italiani, mettendo in scena delle favole popolari e ora si considera un pendolare sull'Atlantico che visita quanto più può la sua Sicilia.

"In pochi anni sono andato a Polizzi molte volte. Per certi versi, l'America per me è là" commenta, lasciandosi andare in una fragorosa risata.

Quando la conversazione scivola sulla recente polemica tra la Columbus Citizens Foundation che a difesa dei propri valori e principi ha negato agli attori dei Soprano di sfilare nella Columbus Parade, Vincent Schiavelli non ha dubbi sulla sua posizione.

"Devo stringere la mano alla Columbus Foundation. Mafia e criminalità organizzata sono sempre state la vergogna della Sicilia, sempre. Non è mai stata glorificata. La differenza nei film di Scorsese è che i criminali non sono mai descritti come eroi popolari, ma purtroppo agli americani questo genere piace e così, ogni settimana, hanno la loro dose di violenza e distorsione della realtà della nostra collettività. Forse, come prima reazione, qualcuno avrebbe potuto chiedersi: che diavolo fa la Columbus Foundation? Ma se ci ragioniamo sopra, ci si rende conto che era necessario dire basta! E non si può che condividere il significato di questo gesto. Alle volte incontro gente che dimostra di non conoscere assolutamente nulla della Sicilia, ma che non esita a chiedermi subito se è vero che ognuno di noi è legato al crimine organizzato. È inimmaginabile che succeda ancora oggi, ma posso assicurare che è realtà. Ecco il danno che possono produrre certi programmi. Speriamo che Hollywood riscopra la Dolce Vita, così cambiamo argomento.".

Ora Vincent Schiavelli sta cullando un progetto destinato a diventare il suo fiore all'occhiello: l'istituzione di una scuola di cucina a Polizzi Generosa.

"Sto lavorando al progetto. È molto interessante. C'è un edificio al paese che mi sembra adatto ad ospitarla. Polizzi la Generosa, il nome dice tutto, si chiama così perchè lo decretò nel 1234 Federico II, proprio per la generosità mostrata dai suoi abitanti".

Assicura che ogni volta si reca in visita al paese continua a scoprire cose nuove che riescono ad attrarlo in maniera particolare: una caratteristica - precisa - che contraddistingue Polizzi Generosa, rispetto agli altri paesi confinanti, per la sua ricchezza culturale, ma soprattutto per la volontà popolare di sempre nel mantenimento della propria indipendenza.

"Quella di Polizzi - sottolinea - è la seconda biblioteca della Sicilia per importanza e durante la II Guerra Mondiale quella di Palermo venne trasferita a Polizzi per essere messa al sicuro".

Ha appena finito di girare un film che si svolge in America durante gli anni Cinquanta e che vede protagonisti cinque ladri deportati a Genova dove sono intervistati da un famoso giornalista che racconta la vita dei malavitosi.

Ora l'impegno di Vincent Schiavelli è focalizzato sull'avvio della scuola di cucina a Polizzi per cui ha già individuato il nome: Casa d'Andrea.



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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