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VeronaFiere presenta a New York e San Francisco
la 37a edizione del Vinitaly


Riccardo Chioni - New York, 11 Ottobre 2002

Vinitaly
VeronaFiere presenta a New York e San Francisco la 37esima edizione del Vinitaly, in calendario nella città veneta dal 10 al 14 aprile del 2003. Vinitaly è una delle mostre più rappresentative e importanti d'Europa e lo testimoniano tanto il numero delle presenze di espositori quanto quelle dei visitatori, con indici di tutto rispetto.

Nella sede dell'Ice di Manhattan, il direttore generale VeronaFiere, Giovanni Mantovani, ad America Oggi conferma quanto le statistiche hanno già anticipato: l'Italia ha superato i cugini francesi nel settore vinicolo.

"In termini di produzione e qualità il vino italiano è oggi riconosciuto come il vino di maggior qualità del mondo, anche se a me non piace fare queste affermazioni perchè vini di qualità li producono anche Francia, California, Cile, Sudafrica e Australia. Tuttavia - sottolinea Mantovani - è bello sentire che, in realtà, in un mercato dove prevale la qualità i vini italiani siano considerati di grande qualità".

Il direttore generale ribadisce il successo di Vinitaly dell'edizione scorsa e si augura che la prossima riconfermi anche il prossimo anno la sua supremazia.

"Dal punto di vista delle manifestazioni fieristiche possiamo dire che i numeri parlano a favore di Vinitaly e sono grandi numeri. Nel 2001 abbiamo avuto un totale di circa 160 mila visitatori in rappresentanza di 84 paesi, di cui circa 20 mila provenienti dall'estero e abbiamo avuto un totale di espositori di quasi 4 mila unità in rappresentanza di 24 paesi. Queste cifre - aggiunge Mantovani - sono corroborate anche dal numero dei giornalisti: 2.500, cinquecento dei quali provenivano dall'estero".

Queste le cifre che decretano il successo di Vinitaly che - però- vuole più America a Verona. "Per fare questo stiamo già attuando una politica che porterà a selezionare maggiormente i visitatori, nel senso che vogliamo più operatori commerciali, così come lo vogliono i produttori di vino, rispetto al consumatore finale. A questo scopo abbiamo messo in piedi la visita a New York, che proseguirà anche in California nella Napa Valey, per riprendere dei contatti che contiamo di mantenere sempre più stretti, anche con il supporto dell'Ice".

Le importazioni dei vini italiani negli Stati Uniti sono in aumento e il mercato sembra non subire i riflessi negativi del dopo 11 settembre.

Camillo Cametti, commissario straordinario di VeronaFiere spiega quali sono le esigenze degli americani che si recano al Vinitaly.

"Gli importatori americani chiedono più spazio. Certo per noi sono un interlocutore molto importante e con la prossima edizione cercheremo di andare incontro alle loro esigenze, offrendo magari una maggiore concentrazione dello spazio a loro dedicato, anche con migliori servizi per poter fare incontri di business".

La caratteristica della 37esima edizione la spiega così Caminetti. "Il principale obiettivo della prossima edizione è di segnare una svolta del Vinitaly, nel senso che sarà una manifestazione meno rivolta al pubblico, ma dedicata di più al trend".



Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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