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La storica Italian Welfare League celebra 80 anni

Riccardo Chioni - America Oggi - 29 Ottobre 2001

Cambiano i tempi, generazioni, storia e le esigenze dei connazionali che da secoli continuano a mettere piede sul territorio degli Stati Uniti, ognuno per un motivo diverso, in cerca di un avvenire migliore. Da ottanta anni, coloro che hanno deciso di stabilirsi a New York, trovano le porte aperte di una storica istituzione totalmente dedicata all'assistenza degli immigrati italiani.
Welfare League
Da sinistra, in abito civile, Chris Ganci, Giorgio Radicati e John Bucalo
Così, mentre la prestigiosa Italian Welfare League celebra i suoi ottanta anni di esistenza con una cerimonia nel salone del Plaza, all'ingresso di Central Park, allo stesso tempo rende omaggio ad una delle leggende viventi che la compongono e che ha saputo guidare la Lega attraverso i processi evolutivi nell'opera assistenziale, a seconda dei cambi generazionali e delle differenti esigenze e aspettative di coloro che continuano a venire per scoprire il pianeta America.
Carolla Cipolla
Enzo Carollo con Gaetano Cipolla

Quando venne eletta presidente della Italian Welfare League trent'anni fa, Antoinette Giaimo, istituì subito una serie di innovativi e dinamici programmi, imponendosi con una lungimirante leadership - nel mezzo secolo da lei dedicato al sodalizio - che l'ha già immortalata come figura leggendaria nella storia della League e della collettività italiana newyorkese che le ha voluto dedicare nell'occasione il "Lifetime Achievement Award" per la sua incessante attività, consegnatole dal giudice della Corte Suprema, Dominic Massaro.
Durante la cerimonia sono stati assegnati altri attestati di riconoscimento, che sono andati a Enzo Carollo: "Special Appreciation Award", a Gianna Palminteri "Woman of the Year Award" e a Vincenzo Marra "Man of the Year Award".

Alla Italian Welfare League sono giunti numerosi messaggi di apprezzamento per lo storico ruolo che ha ricoperto, in particolare durante i grandi flussi migratori dall'Italia del XX secolo. Tra questi quello del cardinale Edward Egan, il quale racconta come i suoi anni trascorsi a Roma gli abbiano aperto la mente sulla profonda fede e cultura degli italiani e ora che guida i cattolici newyorkesi, si sente confortato, constatando che tanti dei figli dell'Italia sono qui e tramandano le tradizioni apprese dai padri e nonni.
Il governatore George Pataki, in un messaggio scritto, sottolinea come la Italian Welfare League rappresenti l'essenza della migliore tradizione di volontariato e del coinvolgimento nelle attività comunitarie, l'offerta di servizi alla gente e ricorda che la Lega fu tra le prime organizzazioni a dare il benvenuto in America e a offrire assistenza a coloro che giungevano dall'Italia.
Il sindaco Rudolph Giuliani apprezza la volontà di proseguire lungo il percorso, "anche se non dimentichiamo ciò che è accaduto lo scorso settembre", congratulandosi con la Lega per la perseveranza e l'amorevole spirito di umanità.
Scelsa Palmenteri
Joseph Scelsa con Gianna Palminteri
Il ricavato della manifestazione al Plaza è stato devoluto dalla League alle Columbia Association del Nyfd e del Nypd, rappresentate dal direttore esecutivo della National Coalition Italian American Law Enforcement Organizations, John Bucalo e da una delegazione di uomini in uniforme. Tra gli invitati anche Chris Ganci, impiegato presso un'azienda farmaceutica, figlio del capo dei vigili del fuoco Peter, morto mentre guidava i primi soccorsi dentro l'inferno delle Torri, salutato assieme ai colleghi del padre da un lungo applauso. Tra gli ospiti, il chairman della Niaf, congressman Frank Guarini; l'ammiraglio Giovanni Vitaloni della missione all'Onu; Richard Grace della Coalition of Italian American Associations; Claudia Massimo Berns in rappresentanza del governatore e la madre di George Pataki, Margaret.

Marra Lauriana Fosco
Marra, Lauriana e Fosco
Anche il console generale Giorgio Radicati ha parole di apprezzamento per la volontà della League di non lasciarsi sopraffare dagli avvenimenti. Di cui ripercorre tuttavia le tappe per sottolineare l'impegno del nostro Paese e dei suoi rappresentanti che sono venuti a Washington ed a New York per testimoniare il sentimento di cordoglio per le vittime e di cooperazione nella lotta al terrorismo, così come la testimonianza della solidarietà del popolo italiano. Il ministro Radicati racconta di essere stato invaso da messaggi spontanei di solidarietà con i newyorkesi e la popolazione americana, arrivati da ogni regione d'Italia. "Gli italiani - ha ribadito Radicati - hanno dimostrato il loro impegno anche in queste circostanze".
Tornando indietro nel tempo, gli annali della storia della nostra emigrazione raccontano che durante gli anni Venti sulle banchine dei moli arrivavano i bambini nati durante la traversata atlantica e trovavano ad attenderli le volontarie della Italian Welfare League con una carrozzina di vimini e abbigliamento per un'intera annata, all'unico sportello esistente allestito per assistere gli immigranti.

Durante i primi dieci anni della sua esistenza la League ha prestato assistenza di ogni genere a oltre 384 mila immigranti: interpreti, consultori, cerca lavoro, personale sanitario, carca casa, protezione all'infanzia erano i settori di intervento delle 120 volontarie che vi aderivano allora.

I tempi sono cambiati, la storia è cambiata. Oggi la League presieduta da Maria Fosco non è più ad aspettare con i pannolini i neonati perchè non arrivano più ai "pier" cancello dell'America. Le energie delle volontarie sono ora orientate più a esigenze dettate dai tempi moderni. Ora si dedicano a reperire fondi per borse di studio, per programmi educativi, per fundraising e assistenza finanziaria per giuste cause e iniziative. Senza tuttavia dimenticare che la nostra e' una collettività formata anche da tante persone anziane con esigenze diverse.

Ed è proprio in questa direzione che la League intende puntare l'attenzione per il prossimo futuro, interagendo con istituzioni governative e del settore privato per riuscire ad offrire servizi di supporto abitativi e di prevenzione e cura delle malattie agli anziani.


Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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