 John Dabbene, Emily Gear e Tommaso Pompei
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 La posa della corona di fiori alla tomba di Meucci e consorte
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Il futuro di Wind e la memoria del telefono. Sono stati i due appuntamenti chiave nella Big Apple di Tommaso Pompei, amministratore delegato della società di telefonia italiana Wind Telecomunicazioni, prima di volare a Washington per la convention italoamericana della Niaf.
Il numero uno di Wind è prima andato a sondare il terreno nel mondo degli affari a Wall Street, in vista di una possibile collaborazione tra la società romana e le aziende statunitensi operanti nel settore delle tecnologie wireless quotate alla Borsa di New York. Questa possibilità è stata al centro di un incontro tra Tommaso Pompei e Richard Grasso, presidente dello Stock Exchange, conclusosi con una colazione in onore dell'ospite sotto le volte del tempio della finanza a stelle e strisce.
"Siamo interessati ad esaminare ogni opportunità di collaborazione con il presidente Grasso e approfondiremo i temi con nuovi incontri sia in America, sia in Italia" ha dichiarato l'amministratore delegato di Wind che pensa di quotare la sua azienda a Wall Street. "Quando i mercati riprenderanno, speriamo presto, ci auguriamo ci possa essere per la possibilità Wind di quotarsi anche a New York".
Nel pomeriggio Pompei si è recato a Staten Island per rendere omaggio all'inventore del telefono, Antonio Meucci. Un atto di grande significato simbolico che il primo rappresentante di spicco dell'imprenditoria della telefonia italiana compie in occasione di una visita a New York.
La cerimonia commemorativa si è svolta presso il museo Garibaldi-Meucci. Tommaso Pompei ha deposto ai piedi della stele dedicata ad Antonio Meucci, dove riposa assieme alla moglie Ester, nel giardino della casa che ospitò l'inventore del telefono e dove questi lavorò gran parte della vita a perfezionare la sua scoperta.
La casa-museo è gestita dall'Order Sons of Italy in America e sotto lo stesso tetto risiedette per più di tre anni (dal 1851 al '53) Giuseppe Garibaldi, esule negli Stati Uniti dopo la sfortunata difesa di Roma del '49.
L'imprenditore romano commenta così il riconoscimento definitivo ad Antonio Meucci dell'invenzione del telefono da parte degli Stati Uniti, che fino ad un anno attribuivano erroneamente la paternità del brevetto a Graham Bell. "Siamo rimasti tutti molto contenti in Italia che sia arrivato questo riconoscimento atteso a lungo, ma finalmente è arrivato".
Sul panorama delle tecnologie avanzate e la sua perlustrazione sul pianeta a stelle e strisce, Tommasi Pompei dice "nelle telecomunicazioni è in atto uno sviluppo molto accelerato, quindi quello che stiamo cercando un pò tutti di vedere è come trasferire su larga scala in Europa alcune delle 'invenzionì che hanno avuto successo negli Stati Uniti. D'altro canto - precisa - in Europa siamo abbastanza avanti: è uno dei pochi campi in cui, francamente, l'Europa sta tenendo il passo o addirittura sorpassando gli Usa. Quindi dalla potenziale fusione di questi due sviluppi speriamo possa nascere qualcosa di nuovo per l'economia sia dell'America, che dell'Europa".
La sigla della nuova generazione della telefonia è Umts: in Italia ha fatto molto parlare, mentre da questa parte dell'Atlantico è passata piuttosto sottotono. Wind viene considerata un'azienda leader nel settore della telefonia mobile e il suo amministratore delegato spiega i motivi. "Crediamo di essere all'avanguardia su tutti i nuovi sviluppi delle comunicazioni, sia a banda larga di telefonia fissa che in banda mobile, i cui primi servizi partiranno (in Italia) tra poco più di un mese su base sperimentale e su questo puntiamo parecchio per lo sviluppo del settore".
Il futuro, anche se sembra già qui, è ancora tutto da scoprire, anche nel campo della telefonia mobile ed è imperativo non farci trovare impreparati alle meraviglie della tecnica.
"In questo campo - sottolinea Pompei - la fantasia arriva sempre seconda rispetto agli sviluppi tecnologici, quindi è difficile dire cosa ci aspetta, ma certamente vedremo molte altre novità". E presto, anzi il più presto possibile, perchè ormai il telefonino è divenuto un oggetto che viaggia assieme al portachiavi e non sia mai che si esce di casa senza portarlo appresso.
Prima della cerimonia presso il museo Garibaldi Meucci, dove Pompei è stato ricevuto dal chairman dell'Ordine Figli d'Italia, John Dabbene e dalla curatrice Emily Gear, l'imprenditore romano ha visitato la mostra sull'emigrazione nelle salette al piano terra del museo. Nel suo intervento ha sottolineato quanto l'Italia sia orgogliosa del riconoscimento della parternità del telefono a Antonio Meucci "certificata" dalle autorità statunitensi.
Articolo pubblicato da America Oggi. Testo e foto Copyright © Riccardo Chioni
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