Ultime notizie di politica

Leggi le ultime notizie di politica italiana aggiornate continuamente da Yahoo News Italia.

  • Governo, Conte dopo la cena con i ministri: nessun litigio
    on November 22, 2019 at 1:42 am

    "Sorti politica non dipendono dai ristoranti". Alle 8,30 vertice su Mes

  • Fico: 100 milioni di risparmi Camera alle popolazioni terremotate
    on November 21, 2019 at 8:24 pm

    Approvato in commissione emendamento a dl sisma

  • Regionali, Di Maio: oggi segnale forte, sarò in prima linea
    on November 21, 2019 at 8:00 pm

    La settimana prossima individueremo i candidati presidenti

  • M5S correrà alle regionali, Di Maio: "Andremo da soli"
    on November 21, 2019 at 7:40 pm

    Il 70% dei votanti grillini sulla piattaforma Rousseau ha optato per la corsa del M5S in Emilia Romagna e Calabria. Nello specifico, sono state espresse 27.273 preferenze su un totale di 125.018 aventi diritto al voto: solo 8.025 sono stati i contrari alla presentazione delle liste nelle due regioni prossime al voto, mentre ben 19.248 iscritti si sono detti favorevoli alla corsa. La votazione, si legge sul blog delle stelle, è stata certificata da un notaio "che ne ha garantito la regolarità (i risultati saranno depositati presso due notai)". "Dobbiamo essere tutti felici del risultato della votazione di oggi. In Emilia Romagna e in Calabria ci presenteremo e i parlamentari e i consiglieri regionali mi hanno chiesto di correre da soli", ha scritto Luigi Di Maio su Facebook, commentando a caldo i risultati della votazione su Rousseau e spiegando che "alcuni avevano espresso delle perplessità e anche contrarietà rispetto a votare sulla nostra piattaforma. Ma noi siamo il MoVimento 5 Stelle e questo è quello che facciamo quando dobbiamo prendere una decisione importante". "Gli iscritti, ci hanno dato un mandato chiaro e fortissimo: dobbiamo partecipare alle elezioni regionali con tutte le nostre forze. Ed è quello che faremo. Adesso,c'è solo una cosa da fare: mettersi pancia a terra e dare il massimo per queste due regioni ", si legge nel post. "La settimana prossima individueremo i candidati presidenti" del M5S per la Calabria e l'Emilia Romagna, ha poi annunciato il leader pentastellato, spiegando più tardi ai cronisti nel piazzale antistante Palazzo Chigi che "in Calabria c'è già un candidato civico che sosterremo". "Correre da soli sarà la nostra linea. Questo risultato ci ricorda che il M5S è la terza via, l'alternativa ai due poli e non può essere nient'altro che questo", ha ribadito. E a chi gli chiede se si senta sfiduciato dal voto su Rousseau, ha risposto: "Io ho chiesto agli iscritti cosa si dovesse fare perché c'erano diverse visioni, io personalmente ho detto che per fare gli Stati generali a marzo serve un po' di tempo, quindi non eravamo in grado di correre in Calabria ed Emilia. Gli iscritti non hanno questa opinione, quindi si va avanti".  Domani stesso Luigi Di Maio, a quanto si apprende, avrà una conference call con i due responsabili delle elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna, Paolo Parentela e Andrea Bertani. Sul tavolo la presentazione delle liste. Il ministro degli Esteri e capo politico del Movimento 5 stelle, nel suo post ha quindi spiegato che "non abbiamo paura, né del risultato delle elezioni, né tantomeno di chiedere l’opinione dei nostri iscritti su Rousseau, che ci accompagnano in questa avventura iniziata 10 anni fa. L'unica cosa che temiamo è la mancanza di partecipazione, ma oggi ci avete fatto sentire che non siamo soli". "Siamo qui per servire i cittadini sempre - prosegue - fosse anche solo per mettere un portavoce dentro le istituzioni, perché informerà le persone e parlerà con i cittadini che ci chiedono soluzioni. Per noi la politica è questo". "Tutti i nostri parlamentari nazionali ed europei - prosegue - tutti i nostri consiglieri regionali e comunali hanno il dovere di dedicare ogni minuto libero, della settimana e del weekend, alla Calabria e all’Emilia Romagna. Non so che risultato raggiungeremo, ma come sempre io sarò in prima linea e non mi risparmierò. Ogni singolo portavoce, ogni singolo attivista, ogni singola persona che crede nei nostri valori è chiamato a mettersi in gioco". Conte - "Assolutamente no". Così il premier Giuseppe Conte, risponde ai cronisti che gli chiedono se il voto sulla piattaforma Rousseau avrà ripercussioni sulla tenuta del governo. Il clima in Cdm è stato “assolutamente tranquillissimo. Abbiamo lavorato tanto e fatto un buon lavoro”, ha aggiunto avviandosi a piedi nel ristorante dove ha riunito la squadra di governo per il Cdm.

  • Israele, Netanyahu incriminato per corruzione
    on November 21, 2019 at 5:18 pm

    Il procuratore generale israeliano, Avichai Mandelblit, ha annunciato l'incriminazione del primo ministro Benjamin Netanyahu per corruzione. Il procuratore ha deciso di procedere per tutti i tre casi che vengono contestati al leader del Likud, per accuse che comprendono tangenti, frodi ed abuso di fiducia.L'incriminazione è un duro colpo alle speranze di rimanere in carica di Netanyahu che ha sempre definito le accuse come parte di una caccia alle streghe contro di lui, attaccando media, polizia, procuratori e sistema giudiziario. Netanyahu ha definito le incriminazioni "un tentativo di golpe". "Stiamo assistendo ad un tentativo di portare avanti una rivoluzione giudiziaria", ha detto nella dichiarazione fatta dopo l'annuncio del procuratore generale, denunciando un "processo corrotto da interessi stranieri teso a rovesciare un primo ministro di destra". Nel discorso trasmesso in televisione, Netanyahu, che è il primo premier in carica ad essere incriminato per corruzione in Israele, si è detto vittima di un vero complotto di cui sarebbero partecipi magistratura e polizia. "Bisogna essere ciechi per non vedere che qualcosa di cattivo sta avvenendo con la polizia e i procuratori - ha detto - perché questa sera stiamo assistendo ad un tentativo di golpe contro il primo ministro attraverso menzogne e indagini di parte". "Io non permetterò che le bugie vincano, io continuerò a guidare il Paese, secondo la lettera della legge", ha poi affermato riferendosi al fatto che la legge non gli impone di dimettersi perché incriminato. E poi ha lanciato accuse alla sinistra: "Io, a differenza dei miei avversari di sinistra, voglio il libero mercato ed ampiezza di opinioni sui media - ha affermato Netanyahu - io sono un primo ministro che crede in un Israele forte e non in un Paese piccolo e debole che si inchina davanti agli altri".  La decisione di Mandelblit arriva dopo due settimane di audizioni dei legali dei primo ministro per discutere le accuse di corruzione per tre distinte vicende. Nel cosiddetto caso 1000, Netanyahu è accusato di avere ricevuto regali sotto forma di casse di sigari e champagne da amici miliardari in cambio di favori politici. Nel caso 4000, l'accusa è di aver varato regolamenti favorevoli alla compagnia di telecomunicazioni Bezeq, in cambio di una copertura a lui favorevole da parte del sito Walla, il cui editore Shaul Elovitch è anche maggiore azionista della Bezeq. Infine, nel caso 2000, Netanyahu avrebbe chiesto una copertura giornalistica a lui favorevole sul quotidiano Yedioth Ahronot, in cambio di misure economicamente dannose per un giornale rivale.  La legge israeliana non richiede che il premier incriminato si dimetta fino all'eventuale condanna. Il fatto è che la decisione del procuratore arriva dopo che sia Netanyahu che il suo rivale Benny Gantz hanno fallito nel tentativo di formare una coalizione di governo dopo le elezioni di settembre.  E dopo la rinuncia di ieri del leader del partito Blu e Bianco, il ora tempo fino all'11 dicembre per qualunque dei 120 parlamentari della Knesset per ottenere l'appoggio di almeno 61 colleghi ad una nomina all'incarico di premier. Ora Netanyahu ha ora 30 giorni per chiedere l'immunità alla Knesset. In passato i suoi alleati hanno assicurato che si sarebbero battuti per questa, ma in questa situazione di grande incertezza politica non è chiaro se questo sarà possibile.

  • Parnasi: "Soldi a 'Più Voci' non erano finanziamento a Lega"
    on November 21, 2019 at 4:53 pm

    "Con riferimento all’associazione Più Voci, a cavallo tra il 2015 e 2016 io ho effettuato due bonifici di 125mila euro. L’associazione era rappresentata da Giulio Centemero che io conoscevo e che era il tesoriere della Lega. Formalmente era un’associazione che promuoveva lo sviluppo immobiliare nel Nord Italia e io avevo interesse a finanziarla perché mi apriva la strada per estendere la mia attività anche in quella zona". E’ quanto ha detto Luca Parnasi nel corso dell’interrogatorio del 28 giugno dell’anno scorso ai pm di Roma che lo avevano ascoltato in merito ai finanziamenti fatti dal costruttore alla politica nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma.  "Ci furono due cene, una Roma e una Milano. In quest’ultima cena intervennero una decina di imprenditori di tutti Italia ed era presente Parisi e solo per un saluto Salvini. Nella cena a Roma intervenne Salvini e forse anche la Meloni. Non so se lei sia intervenuta ma certo era in programma la sua presenza. In ciascuna delle due cene doveva essere presente il candidato sostenuto dall’associazione a Roma (Meloni) e a Milano (Parisi). Non si trattava di un finanziamento al partito. Centemero, tesoriere della Lega mi propose di dare questo sostegno all’associazione e io effettuato l’erogazione per sostenere l’associazione. Nelle conversazioni intercettate io ero solo preoccupato che tutto fosse stato fatto regolarmente".

  • Parnasi ai pm: "Soldi a Eyu finanziamento mascherato al Pd"
    on November 21, 2019 at 4:29 pm

    Il finanziamento alla fondazione Eyu "fu un modo per far affluire liquidità al Pd". E’ quanto ha detto Luca Parnasi nel corso dell’interrogatorio del 28 giugno dell’anno scorso ai pm di Roma che lo avevano ascoltato in merito ai finanziamenti fatti dal costruttore alla politica nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma.  "Sia io che mio padre abbiamo sempre sostenuto il Partito Democratico con finanziamenti ufficiali -le parole di Parnasi-. Ho conosciuto la fondazione Eyu tre o quattro anni addietro. Francesco Bonifazi nel periodo dell’ultima campagna elettorale mi chiese di raggiungerlo alla sede del partito e mi rappresentò la possibilità di acquistare uno studio di fattibilità sulla casa condensato in un volume di poco più di un centinaio di pagine. Io aderii e effettuai l’acquisto con la immobiliare Penta Pigna sebbene non avessi né come persona né come gruppo alcun interesse a questo studio. Fu un modo per far affluire liquidità al Pd".  "Bonifazi in concreto era per me da un lato rappresentante di Eyu e dall’altro rappresentante, quale tesoriere, del Partito Democratico. Per me – ha aggiunto il costruttore rispondendo alle domande dei pm - fu un modo di fare affluire, come in passato, finanziamenti al Pd, con la differenza che i precedenti finanziamenti passavano per delibera ufficiale della società. Questo finanziamento viene mascherato da questo contratto di acquisto per l’importo di 150mila euro".

  • Anafe: con ipotesi tasse e-cig si rischia alimentare illeciti
    on November 21, 2019 at 4:29 pm

    Roccatti: Oltre 1 mln svapatori contrari a un aumento tassazione

  • Di Maio: su Mes nessuno scontro con Conte, non cerco pretesti
    on November 21, 2019 at 4:16 pm

    "Normale vertice di maggioranza, riforma così stritola l'Italia"

  • Berlusconi: esercito unico Ue per difenderci da invasione africana
    on November 21, 2019 at 3:46 pm

    "Cina spinge immigrazione, ha lucido disegno egemonico mondiale"