Ultime notizie di politica

Leggi le ultime notizie di politica italiana aggiornate continuamente da Yahoo News Italia.

  • Berlusconi a M5S-Pd: "Regole da riscrivere con opposizione"
    on September 15, 2019 at 4:45 am

    di Vittorio Amato  Forza Italia deve sedere al tavolo delle riforme, a cominciare dalla legge elettorale. Silvio Berlusconi, raccontano fonti azzurre, vuol essere della partita a tutti i costi e dire la sua al governo giallorosso. Il Cav, che ieri ha incontrato Matteo Salvini a Milano per riannodare i fili di un fronte comune del centrodestra contro il Conte bis (anche in vista delle regionali), sa bene che il ritorno al proporzionale, paventato da M5S-Pd, si intreccia con il taglio dei parlamentari e attende le mosse della nuova maggioranza, ma non vuole stare a guardare da semplice spettatore. Ha promesso un'opposizione seria, netta, senza sconti a nessuno, innanzitutto in Parlamento, perchè la piazza resta una extrema ratio (come nel caso della manifestazione della Lega del 19 ottobre a Roma), ma sulle modifiche al Rosatellum e quant'altro gli azzurri devono mettere bocca, perché questo è un diritto delle opposizioni.  Se ci dovrà essere il taglio dei parlamentari, spiegano fonti azzurre, ciò implicherà ridiscutere la legge elettorale. Questa, poi, se potrà essere proporzionale o di tipo maggioritario, si vedrà in seguito: sul punto, infatti, Forza Italia non è compatta, anzi. In ogni caso, ragiona in queste ore Berlusconi, Fi non solo è pronta a confrontarsi sul tema elettorale, ma chiede con forza che l'opposizione sia coinvolta nella riscrittura delle regole. Un concetto contenuto nel testo dell'intervento, in possesso dell'Adnkronos, che Berlusconi ha letto in parte e consegnato ai suoi parlamentari durante la riunione dei gruppi di lunedì scorso nel giorno della fiducia al Conte bis: "Se vi dovrà essere il taglio dei parlamentari -scrive il Cav- questo implicherà ridiscutere della legge elettorale. Potrebbe essere una legge proporzionale, ma non è scontato che questa sia l’unica né la migliore soluzione possibile".  "In ogni caso -sottolinea nel suo discorso scritto - noi non solo siamo disponibili a discuterne, ma esigiamo che l’opposizione sia coinvolta nella riscrittura delle regole, per trovare insieme il modo migliore per far funzionare meglio le nostre istituzioni e la nostra democrazia, che sono patrimonio di tutti". Fi, insomma, è pronta al confronto sulle riforme con il Conte bis, mentre "sui contenuti dell'azione di governo", scrive ancora Berlusconi, darà filo da torcere alla maggioranza dem-pentastellati attraverso "un'opposizione senza dubbi e sconti", "tenace, concreta, sulle cose", contro "ogni tentativo grillino di svilire la funzione parlamentare". E questa opposizione, precisa ancora l'ex premier nel testo, ''in via principale, la faremo in Parlamento, ma potremmo manifestare il nostro dissenso anche in altri modi, come abbiamo fatto ai tempi del governo Prodi, nel caso mettessero le mani nelle tasche degli italiani, per esempio con la patrimoniale''.  Ieri, al faccia a faccia con Salvini, raccontano che Berlusconi abbia siglato una sorta di patto anti-proporzionale, per "evitare inciuci" in stile Nazareno, secondo la versione leghista, per "favorire alleanze e accordi di programma prima del voto e non dopo", secondo fonti azzurre. Il maggioritario, però, non mette tutti d'accordo in casa Forza Italia: alcuni, in particolare chi non vuole morire salviniano, temono che un sistema maggioritario possa favorire solo la Lega, primo partito della coalizione di centrodestra, che fa asse con Giorgia Meloni, e "penalizzare gli altri partner, ovvero la stessa Fi". Non a caso, la presidente dei deputati, Maria Stella Gelmini, oggi avverte: ''Nessuno può pensare di chiedere a Fi di sostenere una legge maggioritaria per fare poi i propri interessi e continuare a dire -come ad esempio ha fatto la Meloni in questi mesi- che l'alleanza dei sovranisti è autosufficiente".  ''Noi -precisa Gelmini- non temiamo nessuna legge elettorale -purché ovviamente assicuri la rappresentanza politica e dei territori- ma per schierarci serve anche chiarezza dagli alleati, perché il maggioritario in Italia si fa se ci sono le coalizioni". Non pochi forzisti concordano poi quel che pensa un ex forzista, Fabrizio Cicchitto, che oggi mette in guardia dal 'pericolo maggioritario': ''L'adozione della proporzionale è una sorta di assicurazione sulla vita per tutti, per le forze di centrosinistra, per M5S, per lo stesso centrodestra".  ''Nel centrodestra -spiega Cicchitto- è Fi che dovrebbe essere per il proporzionale a tutti i costi, perché solo così può tutelare la sua autonomia, rilanciare la sua identità di forza di centro legata al Ppe, liberale e riformista. Di conseguenza, l'adesione che nell'incontro con Berlusconi di ieri ha dato all'adozione del maggioritario e al rifiuto del proporzionale ci sembra una sorta di suicidio non assistito...". Ad oggi Berlusconi tace, non si è ancora espresso pubblicamente sul nodo elettorale. Acquista valore, quindi, quanto scritto nel testo da lui consegnato ai gruppi lunedì scorso, dove chiede a M5S-Pd di aprire il tavolo delle riforme alle opposizioni e non chiude affatto la porta al proporzionale, ma nemmeno esclude soluzione alternative di tipo maggioritario, sponsorizzate dalla Lega. Il taglio dei parlamentari comporterà una "ridiscussione della legge elettorale'', premette il leader azzurro, che aggiunge e questo è il passaggio chiave: ''Potrebbe essere una legge proporzionale, ma non è scontato che questa sia l'unica né la migliore soluzione possibile".

  • Lega, da Cossiga a Mattarella gli insulti ai Capi dello Stato
    on September 14, 2019 at 7:00 pm

    Ultimo, dal palco di Pontida, l'attacco contro il Presidente della Repubblica Mattarella sferrato dal leghista Vito Comencini. Ma è lungo l'elenco di insulti rivolti negli anni dal Carroccio contro i vari Presidenti della Repubblica. Agosto 2019 - A Sarzana, nello Spezzino, il capogruppo leghista in consiglio comunale Emilio Iacopi (di mestiere sottufficiale dei carabinieri) attacca su Facebook in un post poi rimosso il Presidente della Repubblica. Iacopi scrive sotto la foto di Mattarella "traditore della patria" scatenando una bufera politica. Aprile 2019 - L'ex assessore allo sport della giunta leghista di Asolo Nico Basso, a poche ore dalla notizia del ricovero in ospedale del Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, scrive un post - poi rimosso dalla polizia postale - in cui gli augura la morte. "Chissà che te mori" le parole precise postate sopra la foto di Napolitano. Gennaio 2019 - Il consigliere regionale triestino Danilo Slokar definisce su Facebook il Capo dello Stato "un anziano miracolato". E ne ha anche per il Presidente emerito Napolitano definito con intento dispregiativo "un napoletano".  2016 - Il leader della Lega Matteo Salvini si scaglia contro Sergio Mattarella definendolo, ancora una volta via social, "complice e venduto" perché inaugurando la 50esima edizione del Vinitaly aveva affermato che "il destino dell’Italia è legato al superamento delle frontiere". 2016 - Nel giorno della morte dell'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è ancora Salvini a spiazzare tutti ricordandolo politicamente come "uno dei traditori dell'Italia e degli italiani, come Napolitano". 2011 - L'ex leader e fondatore della Lega Umberto Bossi si scaglia contro l'allora Presidente Napolitano: "Mandiamo un saluto al Presidente della Repubblica. Napolitano, Napolitano, nomen omen, non sapevo fosse un terun", disse Bossi mimando il gesto delle corna con la mano. Verrà condannato a un anno e 15 giorni per vilipendio del Capo dello Stato. 1992 - Francesco Speroni, allora capogruppo al Senato della Lega Nord attacca il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dandogli del "piazzista" ma poi spiega di averlo fatto "senza offendere visto che sono figlio e fratello di un piazzista". 1990 - Franco Castellazzi, capogruppo della Lega Lombarda alla Regione Lombardia attacca l'allora Capo dello Stato Francesco Cossiga accusandolo di essere "bisognoso di cure" perché "ha l'arteriosclerosi", dopo che il Presidente si era scagliato contro il disegno "criminale" della Lega di dividere l'Italia.

  • Governo, Sassoli rivela: Lagarde mi chiesto come abbiamo fatto...
    on September 14, 2019 at 4:53 pm

    "Le ho risposto che ad agosto abbiamo ripreso a fare politica"

  • Conte incontra disabili: "impegno forte, sono molto determinato"
    on September 14, 2019 at 4:45 pm

    Fuori programma a fiera Levamte"Ho volutoamente tenuto per me delega. Molto da fare ma strada giusta"

  • Sud, Furlan: investimenti concreti e nuova politica economica
    on September 14, 2019 at 4:30 pm

    "Ha ragione Conte, ricucire l'Italia in un disegno di sviluppo"

  • Sassoli: fiducia in Ue per governo Italia, successo Gualtieri
    on September 14, 2019 at 2:47 pm

    "Indispensabile lotta a evasione fiscale"

  • Sassoli: fiducia in Ue per governo Italia, successo Gualtieri
    on September 14, 2019 at 2:37 pm

    "Indispensabile lotta a evasione fiscale"

  • Confindustria: stupore per parole di Morra su assemblea Cosenza
    on September 14, 2019 at 12:21 pm

    "Non usare istituzioni o confondere ruoli per battaglia politica"

  • Conte: "Ue e mercati scommettono su Italia"
    on September 14, 2019 at 10:33 am

    ''Durante la mia recentissima visita a Bruxelles ho ricevuto la conferma che l'Italia è chiamata ad affrontare un punto di svolta, una sfida cruciale. Il nostro paese, infatti, gode di un prezioso capitale di fiducia che, se sarà speso al meglio, produrrà effetti benefici nel breve e nel medio e lungo periodo. Questa fiducia si manifesta sui mercati finanziari, che, come dimostra la sensibile diminuzione dello spread conseguita in questi mesi, stanno scommettendo con forza sulla capacità dell'Italia di recuperare il treno della crescita economica e su questa nuova fase politica''. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, alla Fiera del Levante di Bari dove annuncia: "L'attività istruttoria è ancora in corso. Ma credo di poter prendere l'impegno a considerare con la massima attenzione la candidatura di Bari per il G20''. "In questa congiuntura economica - ha continuato il premier parlando di manovra - abbiamo prevalentemente quattro modalità per recuperare e reperire risorse finanziare. La riduzione dello spread si sta rivelando una preziosissima modalità. Abbiamo da perseguire un decisivo e rigoroso piano di contrasto all'evasione fiscale; dobbiamo fare la verifica della spesa pubblica improduttiva e da ultimo dobbiamo avviare un riordino del complesso e articolato sistema delle agevolazioni fiscali. Ecco, le risorse recuperate e reperite potrebbero contribuire alla riduzione del carico fiscale sulla famiglia con medio e basso reddito, e sulle imprese, in particolare quelle che innovano e si dimostrano più pronte a raccogliere la sfida della competitività''. "Dobbiamo realizzare - ha sottolineato ancora Conte - una virtuosa alleanza tra pubblica amministrazione e cittadini e imprese. E, in particolare, tra l'amministrazione del fisco e i contribuenti''. Così potremmo rendere più produttiva la possibilità di alleggerire la pressione fiscale Tutti devono pagare le tasse, perché tutti possano pagarne meno", ha concluso.

  • Morra: "Sbagliato parlare di porti aperti o chiusi"
    on September 14, 2019 at 10:24 am

    "E' sbagliato parlare di porti aperti e porti chiusi, i porti devono essere sottoposti a una regolamentazione". Così, il Presidente della Commissione nazionale antimafia Nicola Morra commenta con l'Adnkronos la decisione dell'Italia di assegnare alla Ocean Viking il porto di Lampedusa. "C'è un accordo con altri governi europei - dice Morra, a Palermo per l'inaugurazione dell'anno scolastico - per cui la stessa Germania, che prima sceglieva chi prendersi, e mi riferisco ad esempio ai curdi, ha deciso di accogliere il 25 per cento di coloro che ne hanno diritto. Qui va riorganizzata la politica europea dell'accoglienza perché questi riparti avvengono per i richiedenti asilo, che non sono migranti economici". "Mentre noi prestiamo accoglienza alle navi delle ong - continua Morra -, ci sono sbarchi in porti che avvengono su imbarcazioni private e soprattutto c'è una rotta di terra dai Balcani, che tutti dimenticano. Per cui il problema va indagato nella sua complessità". "E mi piace che queste cose possano essere dette in un luogo che deve educare alla complessità, cioè una scuola", dice ancora.  "Adesso, con calma e serietà, e soprattutto non nelle sedi di un governo nazionale ma in Unione europea, si dovrà affrontare - ha aggiunto - una questione epocale, da qui al 2050 e 2060 , come dicono tanti studiosi, dovremo fronteggiare dai 50 ai 60 milioni di esseri umani che arriveranno nel mondo mediterraneo. Tutto questo non si può affrontare con il dilemma su porti aperti o porti chiusi".