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Ultime notizie dall’Italia raccolte dal web e aggiornate continuamente da Google News Italia.

  • Cina, esperti Onu: 1 milione musulmani in campi di "rieducazione"
    on March 22, 2019 at 7:08 am

    Per Pechino sono dei "campus" di formazion […]

  • Pd,Lotti:serve leadership plurima. Renzi si ricandiderà premier
    on March 22, 2019 at 6:55 am

    "Non salgo sul carro di Zingaretti, lo spingerò. Non temo le correnti" […]

  • Caso Imane, il mistero continua
    on March 22, 2019 at 6:35 am

    di Antonietta Ferrante Caduta l'ipotesi di avvelenamento, ora l'attenzione si sposta sulla concentrazione di metalli negli organi di Imane Fadil, la testimone chiave dei processi Ruby, morta per cause ancora da accertare. E' questa l'ipotesi, insieme alla possibilità di una malattia autoimmune, di fatto quella che più prende quota negli ambienti investigativi, che resta sul tavolo degli inquirenti che indagano per omicidio volontario contro ignoti. I carotaggi, eseguiti su fegato e reni, hanno "escluso la presenza di tracce di radioattività", fanno sapere gli esperti che hanno eseguito le analisi nel laboratorio di Medicina legale, ora bisognerà attendere anche i risultati dei tecnici dell'Enea - una seconda verifica per eliminare ogni ipotetico margine di errore - prima di procedere all'autopsia (forse già sabato) che sarà eseguita dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo. L'autopsia si concentrerà sull'analisi dei metalli presenti negli organi della ragazza, che con le sue rivelazioni ha fatto luce sul 'Bunga bunga' nella villa di Arcore dell'ex premier Silvio Berlusconi. Le analisi sul sangue trasfuso due volte e sulle urine hanno restituito "valori alti, ma non letali" rispetto a cinque metalli - tra cui cadmio, cromo, molibdeno e antimonio "quest'ultimo cento volte superiore" alla norma - ma saranno gli organi, intatti, a restituire i valori 'di partenza' delle sostanze sospette, alcune delle quali non sarebbero così difficili da reperire."Il suo stile di vita non giustifica valori particolari di metalli", non anomali invece per chi lavora per anni a contatto con certe sostanze. Resta da capire questa anomalia, che tuttavia potrebbe non essere la causa diretta del decesso.Non si esclude, anzi si rafforza, l'ipotesi che l'ex modella fosse affetta da una malattia rara, autoimmune, che potrebbe essere stata 'attivata' magari da un batterio e che i medici dell'Humanitas, dove Imane Fadil è stata ricoverata dal 29 gennaio all'1 marzo (giorno della morte), non sono riusciti, nonostante tutti gli sforzi, a diagnosticare. […]

  • La tempesta che infuria intorno a Virginia
    on March 22, 2019 at 6:15 am

    Ancora una giornata difficile per il Campidoglio targato Cinque Stelle. Dopo l'arresto del presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito, che, pur dicendosi sereno e dispiaciuto per quanto accaduto, si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip nell'interrogatorio di garanzia riservandosi di farlo al più presto, anche l'assessore allo Sport Daniele Frongia risulta indagato dalla procura per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio della Roma e ha rimesso la delega nelle mani del sindaco. Una vicenda, quella che chiama in causa Frongia, distinta dagli ultimi sviluppi giudiziari culminati con gli arresti di ieri. A fare il nome del fedelissimo di Virginia Raggi è stato l'imprenditore Luca Parnasi che agli inquirenti ha raccontato mesi fa di essersi rivolto a Frongia, nella veste di vicesindaco, affinché gli segnalasse qualcuno da assumere in una delle sue società.L'esponente grillino gli indicò il nominativo di una donna ma l'assunzione non andò in porto perché poi, nel giugno del 2018, scattarono gli arresti e lo stesso Parnasi finì in carcere con l'accusa di associazione per delinquere e corruzione.La nuova giornata di passione fa vacillare per ore la giunta M5s, tanto che nel pomeriggio si sono sparse voci su presunte dimissioni del sindaco, voci subito smentite dal suo stesso staff. "La posizione del nostro assistito sarà definita a breve con una richiesta di archiviazione", specificano i legali di Frongia. Cui è seguita però la decisione dello stesso Frongia di autosospendersi dal M5s e di rimettere la delega di assessore. Ma le due indagini appannano ancora una volta, quantomeno al livello di impatto mediatico, la parola chiave: "onestà", al grido della quale il Movimento nel 2016 ha conquistato il Campidoglio sull'onda dello sdegno popolare suscitato dall'inchiesta Mafia Capitale. L'M5s vuole evitare il rischio che la Raggi possa cadere prima delle elezioni per il Parlamento europeo di fine maggio, perché la circostanza potrebbe avere effetti deleteri sul voto. A tenere al suo posto la giunta, per ora, lavora anche la scelta attendista delle opposizioni. Ieri solo il sindaco di Parma, l'ex pentastellato Federico Pizzarotti, ora leader di Italia in Comune, ha chiesto apertamente le dimissioni della Raggi. Nei partiti di opposizione in Campidoglio, dal Pd al centrodestra, qualche esponente si spinge a ipotizzare un passo indietro della giunta ma le critiche alla Raggi per ora si concentrano di più nel merito del suo mandato. E lo stesso ha fatto l'unico esponente della Lega, che con i 5 Stelle è al governo nazionale, in Assemblea capitolina.La prudenza delle opposizioni appare dettata soprattutto dall'assenza di alternative immediatamente spendibili in una ipotetica campagna elettorale per il Campidoglio. Perché negli ultimi anni prima Pd e centrodestra con Mafia Capitale, ora i 5 Stelle con le indagini sullo stadio, hanno visto la loro classe dirigente locale flagellata da arresti, indagini e in alcuni casi condanne.Al momento i 5 Stelle non hanno sciolto il dilemma su una eventuale possibilità di ricandidatura della Raggi, che è al secondo mandato a Palazzo Senatorio (tra ruolo di consigliere e quello di sindaco), tra i nomi che si fanno per una eventuale futura corsa in Campidoglio il più accreditato è quello del parlamentare romano Francesco Silvestri, seguito dalla presidente del Municipio VII Monica Lozzi.Il Pd romano sconta ancora le divisioni interne dopo la traumatica fine dell'esperienza di Ignazio Marino nel 2015, defenestrato da una parte del suo stesso partito. Tra i nomi ricorrenti si fanno tra i Dem romani come ipotetici candidati i desiderata sono l'ex ministro Carlo Calenda, l'ex premier Paolo Gentiloni e l'europarlamentare Enrico Gasbarra.Il centrodestra, che allora correva diviso, ha visto nel 2016 Giorgia Meloni arrivare terza con il 20,6% dei voti e il profilo della leader di Fratelli d'Italia viene spesso evocato da più voci per Palazzo Senatorio.A novembre, quando la Raggi ha vacillato per alcune settimane in attesa della sentenza del processo per falso in cui è stata assolta, si è parlato molto di una possibile Opa di Matteo Salvini sul Campidoglio. Il nome più accreditato in quel momento come possibile candidata leghista era quello del ministro Giulia Bongiorno. Ma la Lega a Roma deve fare i conti con una organizzazione territoriale ancora minima e di fatto vede i suoi quadri composti in buona parte da ex esponenti dell'esperienza in Comune di Gianni Alemanno. […]

  • Che cosa è venuto a fare Xi in Italia
    on March 22, 2019 at 6:14 am

    E' cominciata la visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping: al braccio della moglie Peng Liyuan, il 'principe rosso' è sbucato nel tardo pomeriggio dal Boeing 747 dell'Air China, che lo ha portato a Roma per la missione che allarma Usa e Ue. Elegantissima e in rosa cipria la moglie, una soprano molto popolare in Cina, Xi viaggia accompagnato da una delegazione-monstre e firmerà accordi su infrastrutture, macchinari, finanza e cooperazione bilaterale.Porta la promessa di investimenti nei porti italiani, ribadite negli ultimi giorni, e le chiavi di accesso al mercato cinese per le imprese italiane. E i riflettori sono tutti puntati sulla firma del memorandum d'intesa tra Italia e Cina sull'iniziativa Belt and Road, la nuova Via della Seta, lanciata da Xi nel 2013, che ha scatenato il dibattito politico in Italia e ha fatto inarcare più di un sopracciglio all'estero.A oggi, 123 Paesi e 29 organizzazioni internazionali hanno detto sì alla proposta cinese, ma l'adesione italiana al maxi-progetto da oltre mille miliardi di dollari per la connessione infrastrutturale di Asia, Europa e Africa, non piace a Washington e viene vista con sospetto a Bruxelles.L'Italia, Paese fondatore dell'Unione Europea, sarebbe il primo membro del G7 ad aderire, per favorire le esportazioni e attrarre gli investimenti, ma per gli Stati Uniti il rischio è che Roma venga attratta nell'orbita di Pechino, con la promessa di entrare in un progetto che trasuda presunzione agli occhi di Washington.La Commissione Europea, invece, definiva nei giorni scorsi la Cina, per la prima volta, un "rivale sistemico" che punta alla leadership nella tecnologia e propone modelli alternativi di governance. E ha avvertito l'Italia: "Non ci sono pasti gratis" - parole del vice presidente della Commissione, Jyrki Katainen - lungo la nuova Via della Seta. "Né l'Ue, né alcuno dei suoi Stati membri può efficacemente raggiungere i suoi scopi con la Cina senza una piena unità", ribadiva sottolineando la strategia Ue sulla Cina che sarà probabilmente ribadita nel summit di aprile.Tra "incomprensioni e persino dubbi" scatenati dall'adesione italiana alla Belt and Road, ammessi dal vice ministro degli Esteri di Pechino, Wang Chao, parte il viaggio del presidente cinese in Italia. Il dibattito interno è "naturale", ma la Cina, ha detto l'alto funzionario, sarà in grado di dimostrare che "i fatti parlano più forte delle parole".Xi ha in agenda un incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al palazzo del Quirinale. A fine mattinata salirà all'Altare della Patria per deporre una corona di fiori al Milite Ignoto. Nel pomeriggio, incontrerà a Palazzo Giustiniani la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e a seguire, a Montecitorio, il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico. In serata, è atteso al Quirinale per il pranzo di Stato.La giornata del 23 marzo comincerà, invece, con la cerimonia di commiato dal presidente della Repubblica Italiana al Quirinale. In tarda mattinata, a Villa Madama, Xi incontrerà il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, assieme al quale assisterà alla cerimonia per le firme delle intese tra Italia e Cina, tra cui quella al memorandum d'intesa sulla Belt and Road, la Nuova Via della Seta. La cerimonia sarà l'ultimo atto formale della visita prima del trasferimento a Palermo, dove Xi rimarrà fino alla mattina del 24 marzo, quando è prevista la sua partenza per Nizza. A Palermo, è previsto che Xi e la moglie visitino Palazzo dei Normanni per vedere la Cappella Palatina e Villa Igea. […]

  • Gli errori nel cartello di Salvini sui morti nel Mediterraneo
    on March 22, 2019 at 6:07 am

    Il 20 marzo, ospite a Porta a Porta su Rai 1, Matteo Salvini ha commentato (min. -1:20:51) i recenti fatti di San Donato Milanese, dove un cittadino italiano di origini senegalesi ha incendiato un autobus con 51 bambini a bordo, e lo sbarco di 49 migranti a Lampedusa dalla nave “Mare Ionio”, della Ong italiana Mediterranea.Secondo il ministro dell'Interno, quest'anno si stanno vedendo i risultati del suo operato in tema immigrazione anche in un ridotto numero di vittime di naufragi. Salvini ha infatti detto che «i cadaveri recuperati nel Mediterraneo centrale quest'anno sono stati solo uno».Il leader della Lega ha ribadito il concetto anche tramite il suo account Twitter, dove ha scritto: «Cadaveri recuperati nel Mediterraneo Centrale nel 2019? Con la politica del “meno partenze, meno sbarchi, meno morti”: UNO».Davanti alle telecamere, come già fatto in passato, Salvini ha anche mostrato un cartello, contenente il dato sopracitato, che – come vedremo – è però sbagliato.Nonostante i dati sugli sbarchi siano corretti, la tabella contiene un altro errore e un'omissione: in generale, il ministro dell'Interno veicola un messaggio fuorviante, ossia che il numero dei morti nel Mediterraneo equivalga a quello dei cadaveri recuperati. I due dati però non coincidono.Ma andiamo con ordine. I corpi recuperati nel Mediterraneo centrale sono più di unoLa rotta del Mediterraneo centrale è il tragitto che i migranti cercano di percorrere per raggiungere l'Italia partendo dalla Libia e dalla Tunisia. Negli ultimi anni, questo tratto è stato quello più utilizzato per arrivare in Europa.Secondo Salvini, che cita dati del Ministero dell'Interno, in questa porzione di mare è stato recuperato un solo corpo. Abbiamo contattato il Viminale che ci ha spiegato come il ministro faccia riferimento al ritrovamento del cadavere di un migrante iracheno disperso in uno sbarco avvenuto nel crotonese, in Calabria, a gennaio 2019. Questo ritrovamento, ha chiarito il Ministero, è stato in effetti l'unico avvenuto in Italia nel 2019.Ma le statistiche sul Mediterraneo centrale non possono limitarsi ai ritrovamenti lungo le coste italiane. In totale, infatti, i corpi di migranti morti recuperati lungo questa rotta sono stati più di uno, come dimostrano i monitoraggi dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) – la principale organizzazione intergovernativa nel mondo in ambito migratorio, collegata alle Nazioni Unite.Per esempio, il 14 febbraio tre corpi sono stati recuperati a ovest di Sirte, in Libia; altri due corpi il 22 febbraio e uno il 9 marzo, sempre lungo le coste dello Stato nordafricano. Il caso più recente riguarda il ritrovamento del cadavere di un bambino al largo della Libia, dopo un naufragio avvenuto il 19 marzo.Riassumendo: soltanto nell'ultimo mese, ci sono stati almeno sette corpi lungo nella rotta del Mediterraneo centrale, e non solo uno come nel cartello mostrato dal ministro.Stesso discorso vale per i dati degli anni precedenti, che rispetto all'«uno» del 2019 fanno inoltre riferimento a statistiche annuali e non dei primi due mesi e mezzo dell'anno.In ogni caso, anche questi dati, come confermato da fonti del Viminale, parlano dei cadaveri recuperati nelle acqua di competenza italiana, come i 23 dell'anno scorso.In questa particolare statistica, così come in quella degli sbarchi, si è effettivamente registrato un calo negli ultimi anni, ma si tratta solo di una parte dei corpi recuperati in un tratto che coinvolge anche Libia e Tunisia. Basti pensare che nel 2018, tra il Nordafrica e l'Italia, l'Oim ha stimato circa 1.300 morti per naufragi.Al 31 dicembre 2018, secondo l'Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, in Italia sono ancora 1.730 i cadaveri recuperati e non identificati connessi al fenomeno migratorio. I dati dell'Unhcr riguardano anche i mortiNella terza riga della tabella, Salvini riporta quelli che secondo lui sono i dati sui “dispersi” dell'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr). Secondo il ministro dell'Interno, quest'anno «i dispersi dichiarati dalle Ong» sono stati 279.Salvini non specifica se stia ancora facendo riferimento al Mediterraneo centrale o al Mediterraneo in generale. Ad ogni modo, anche in questo caso il dato è riportato in maniera fuorviante.L'Unhcr pubblica infatti periodicamente report sugli sbarchi relativi ai singoli Paesi e al Mediterraneo. Accanto al numero degli arrivi, l'agenzia delle Nazioni unite fornisce anche una stima che include non solo i dispersi, ma anche i morti in mare – particolare omesso da Salvini.L'aggiornamento più recente sull'Italia e la rotta del Mediterraneo centrale (17 marzo 2019) parla di 149 tra morti e dispersi in questo tratto di mare, su un totale di 282 tra morti e dispersi in tutto il Mediterraneo. Quest'ultimo dato si avvicina a quello citato da Salvini.Non è vero inoltre che queste statistiche siano quelle «delle Ong»: l'Unhcr utilizza infatti diverse fonti, tra cui quelle governative (guardie costiere e ministeri), delle organizzazioni umanitarie, dei sopravvissuti e dei media. I dati dell'OimUn lavoro simile a quello dell'Unhcr viene condotto anche dall'Oim, che dal 2013 – dopo il naufragio al largo di Lampedusa del 3 ottobre, dove morirono quasi 370 persone – ha avviato il progetto Missing Migrants per monitorare e documentare tutti i casi di migranti morti o dispersi nel mondo.Come spiega l'Oim stessa, raccogliere dati in questo ambito non è per nulla semplice. Nel caso del Mediterraneo, basti pensare che si sta parlando di naufragi: una parte delle morti o delle scomparse avviene senza che nessuno ne sappia nulla, mentre spesso i cadaveri vengono ritrovati dopo diverso tempo e non vengono segnalati alle autorità.Per rendere le sue stime le più affidabili possibili, l'Oim ha strutturato una metodologia basata sull'uso di più fonti: le statistiche vengono anche in questo caso dalle autorità nazionali (come i ministeri), dalle missioni sul campo dell'Oim, dai giornalisti e i media, dalle strutture di accoglienza e dalle organizzazioni non governative.Nel database dell'Oim (qui scaricabile), a ogni o naufragio viene inoltre assegnato un numero da 1 a 5, che indica la qualità della fonte sul numero dei morti accertati (source quality).Secondo i dati di questa organizzazione, al 21 marzo 2019 si stima che nel Mediterraneo siano morti da inizio anno 282 migranti, 152 dei quali nel Mediterraneo centrale – la rotta di cui parla Salvini, che omette di citare questi numeri. Il verdettoA Porta a porta su Rai 1, Matteo Salvini ha mostrato un cartello sui migranti morti nel Mediterraneo che contiene almeno tre errori.Non è vero che i corpi recuperati nella rotta centrale (quella dal Nordafrica all'Italia) sono stati soltanto uno: in Italia è stato in effetti uno, ma altri sono stati ritrovati ad esempio in Libia.Il messaggio del ministro dell'Interno è comunque fuorviante, perché lascia intendere che il numero dei morti equivalga a quello dei corpi recuperati. Stiamo però parlando di naufragi, dove spesso è impossibile recuperare i cadaveri di chi ha perso la vita in mare.Oltre alle statistiche citate da Salvini, ci sono anche quelle dell'Oim, che fornisce le stime più affidabili per quanto riguarda i morti nel Mediterraneo. Secondo l'organizzazione internazionale, questi sarebbero a oggi oltre 280, a fronte di un sensibile calo degli sbarchi.Come abbiamo spiegato in una nostra precedente analisi, questo vuol dire che gli arrivi calano e così anche il numero dei decessi totali, ma aumenta il tasso di mortalità, ossia il rapporto tra i due dati.In sostanza, in concomitanza delle politiche di deterrenza del nuovo governo, attraversare il Mediterraneo è più pericoloso rispetto al passato.Se avete delle frasi o dei discorsi che volete sottoporre al nostro fact-checking, scrivete a dir@agi.it […]

  • "Il marito l'avrebbe uccisa lo stesso". Tolto il risarcimento a tre orfani di femminicidio. La madre, Marianna Manduca, uccisa nonostante 12 denunce
    on March 22, 2019 at 6:06 am

    La Corte d'appello di Messina ha annullato il risarcimento di 259 […]

  • Tav, Macron: è un tema italo-italiano, non ho tempo da perdere
    on March 21, 2019 at 11:55 pm

    In risposta a domanda su bilaterale con Conte domani a Bruxelles […]

  • La donna più anziana del mondo è pugliese: ha 116 anni
    on March 21, 2019 at 11:38 pm

    Spegne 116 candeline sulla torta Maria Giuseppa Robucci. La donna più anziana del mondo è pugliese, nata il 20 marzo 1903 in provincia di Foggia […]

  • Assolto Don Silverio Mura, era accusato di abusi su bambini
    on March 21, 2019 at 10:21 pm

    Don Silverio Mura assolto dal tribunale ecclesiastico di Milano. Era accusato di abusi sessuali su minori avvenuti negli anni 80. […]